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Quando lo sportivo si rivolge al chirurgo plastico
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Quando lo sportivo si rivolge al chirurgo plastico

Il professor Francesco Madonna Terracina illustra le richieste e i bisogni più frequenti degli atleti

Può succedere che uno sportivo si rivolga ad un chirurgo plastico, e questo avviene molto più frequentemente di quanto uno possa immaginare…Dai racconti del professor Francesco Madonna Terracina si comprende bene che spesso poi si tratta di necessità legate all’attività sportiva.

“Recentemente ho dovuto compiere un intervento di riduzione del seno su una tennista professionista perché cominciava ad avere crescenti difficoltà motorie in campo agonistico. Ovviamente i casi di interventi per ‘gigantomastìe’ rientrano nella ordinaria attività di un chirurgo plastico, ma il fatto che il seno possa in parte compromettere le prestazioni sportive è meno frequente, ma comunque plausibile. Specialmente quando questa parte del corpo viene fortemente sollecitata in particolati discipline sportive.”

E tra queste discipline c’è il nuoto dove ormai nulla viene a lasciato al caso. “In passato mi è capitato di eseguire un intervento chirurgico – prosegue il professor Madonna Terracina –  su un nuotatore professionista che si era rivolto a me  sempre per correggere l’eccesso di ghiandola mammaria che in termini scientifici, quando ci si riferisce a pazienti di sesso maschile, viene chiamata ‘ginecomastìa’. Una anomalìa che può essere causata da vari fattori quali una forte e repentina variazione di peso, oppure più spesso per cause ormonali e genetiche. Per questo specifico intervento chirurgico, più che trattarsi di una necessità legata alla voglia di ottimizzare le perfomance sportive in acqua, la richiesta del nuotatore era legata principalmente ad un crescente imbarazzo di esporsi in pubblico, vale a dire quelle ripetute volte che doveva mostrarsi in costume durante gli allenamenti e le gare agonistiche in giro per l’Italia.”

 

Quando lo sportivo si rivolge al chirurgo plastico

 

Dott. Madonna Terracina - Chirurgo plastico, responsabile dei Centri Spheramed a Roma e nel Lazio 

Ci sono poi, come spiega il Dr. Madonna Terracina, sportivi che si rivolgono alla chirurgia plastica con motivazioni squisitamente estetiche e legate all’esigenza di ottimizzare quasi esclusivamente la visibilità mediatica: “e’ abbastanza diffuso tra i calciatori professionisti di ricorrere al trapianto di capelli per contrastare l’alopecia androgenetica che come sappiamo si manifesta già in giovanissima età . Reputo che in questo specifico caso, il fatto di sottoporsi a questo intervento chirurgico, tra l’altro altrettanto frequente tra i personaggi dello spettacolo, sia motivato dalla continua esposizione mediatica che questi calciatori hanno e aggiungerei anche da un pizzico di vanità, visto che oggi più di ieri proprio i professionisti di questo sport sono spesso sotto i riflettori e davanti alle televisioni.”

Questo ultimo esempio, non deve certo destare stupore se consideriamo che gli sportivi, soprattutto di certe discipline molto popolari come il calcio, il basket o il tennis, oggi più che nel passato, hanno spesso una visibilità mediatica superiore a quella di attori e modelle…Su tutto, comunque, rispetto a qualche anno fa c’è un minimo comun denominatore psicologico che spinge un certo numero di sportivi professionisti a ricorrere alla chirurgìa per competere e per…piacere. E’ il segno dei tempi.

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