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La ragazza del mondo, il regista: «Tante polemiche preventive»

La ragazza del mondo, il regista: «Tante polemiche preventive»

Intervista al regista del film sui Testimoni di Geova che uscirà il prossimo 9 novembre al cinema

di Simone Zizzari

venerdì 4 novembre 2016 22:08

ROMA - Arriverà nelle sale italiane il prossimo 9 novembre il film italiano diretto da Marco Danieli, 'La ragazza del mondo'. Il lungometraggio è stato presentato in anteprima all'ultima edizione della Mostra Internazionale d'arte cinematografica di Venezia dove è stato accolto da applausi e ottime recensioni. Tra l'altro proprio alla Biennale i giornalisti cinematografici SNGCI hanno deciso di assegnare i Premi Pasinetti 2016 come miglior attori, a Michele Riondino e Sara Serraiocco, i giovani protagonisti della pellicola di Danieli.

LA TRAMA - Il film narra la storia di Giulia, costretta a rispettare le rigide regole imposte dalla sua famiglia Testimone di Geova: in cima alla lista c'è l'impossibilità di avere relazioni sentimentali con persone che non appartengono a questo tipo di religione. Un giorno, però, Giulia incontra un ragazzo, Libero, e se ne innamora. I due decidono di intraprendere, di nascosto, una relazione. Un segreto che rimane tale fin quando la sorella di Giulia non li sorprende e avverte immediatamente i genitori che, a loro volta, preoccupati non esitano a chiedere aiuto alla propria comunità. Marco Danieli, il regista, non ha voluto esprimere giudizi, il suo intento non è quello di fare un film d'inchiesta. Il suo punto di vista è obiettivo, a cominciare dall'analisi della religione dei Testimoni di Geova che, tra le altre cose, priva chi ne fa parte di andare all'università per dedicarsi alla religione.

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DANIELI: «IL MIO E' UN APPROCCIO LAICO» - «Il film nasce da un racconto di un vissuto adolescenziale di una mia amica. Ero alla ricerca di un soggetto per un altro tipo film poi la sua storia mi ha folgorato e ho cambiato il soggetto dirottando su questa storia. Nel film si percepisce una curiosità antropologica per un tema poco conosciuto, almeno in Italia. A parte due, tre luoghi comuni, per il resto non si sa molto dei Testimoni di Geova, c'è stata una fascinazione per questa comunità. Io ho un punto di vista laico e abbiamo cercato di essere onesti il più possibile nell svolgimento della narrazione. Polemiche? Ci sono state ma secondo me sono state preventive. E' chiaro che una religione radicale non ha piacere che si faccia un film su di lei, se non apologetico. Però poi credo che i Testimoni di Geova possano apprezzare il nostro sforzo di non semplificare le cose», ci ha raccontato Danieli che è stato nostro ospite in redazione.  

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IL CAST - Giulia e Libero sono interpretati, rispettivamente, da Sara Serraiocco che abbiamo già visto in "Salvo" (2013) e da Michele Riondino famoso, soprattutto, per aver interpretato "Il giovane Montalbano" e la mini serie "Pietro Mennea - la freccia del Sud" (2015). Nel cast sono presenti anche Marco Leonardi, Stefania Montorsi, Lucia Mascino e Pippo DelBono.

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