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Che vuoi che sia, Edoardo Leo: «Nella commedia ci deve essere la giusta cattiveria»

Che vuoi che sia, Edoardo Leo: «Nella commedia ci deve essere la giusta cattiveria»
© ANSA

Il regista e protagonista del film in tutte le sale dal prossimo 9 novembre: «Il mio personaggio cerca solo di sopravvivere»

 

venerdì 4 novembre 2016 22:57

ROMA - Edoardo Leo ha sempre avuto a cuore il tema del precariato, ma questa volta trova una soluzione estrema che si colloca esattamente tra due film: Proposta indecente e Sex Tape. La domanda è: che può fare una coppia normale per potersi permettere di avere un figlio? È il caso dei due protagonisti di Che vuoi che sia - in sala dal 9 novembre in 380 copie con la Warner, ovvero Claudio (lo stesso Leo) - ingegnere informatico impegnato a liberare dai virus i computer dei

frequentatori di siti porno e Anna (Anna Foglietta) supplente precaria di matematica. Ecco l'idea: mettere in rete una loro notte di sesso. "Che ci posso fare - spiega il regista di Noi e la Giulia - se i miei coetanei quarantenni sono ancora in una situazione di precariato. Racconto solo quello che sta succedendo". In realtà Claudio aveva un'altra idea per fare soldi, mettere su una piattaforma web di servizio, ma il crowdfunding lanciato per svilupparla è un fallimento.

VIDEO, INTERVISTA A LEO, FOGLIETTA E PAPALEO

Una sera però l'ingegnere informatico, insieme ad Anna, lancia una sfida sul web. Gireranno un video hard da mettere online su una loro casalinga notte d'amore. La provocazione viene presa però sul serio. Diventano virali, famosi, e raccolgono 250.000 euro per realizzare i propri sogni. "È un po' la mia indole autodistruttiva quella di fare sempre personaggi negativi come Claudio, forse perché ho fatto troppe volte il ragazzo pulito in tv - dice Leo in conferenza stampa -. Ho poi una passione per i grandi stronzi della commedia all'italiana. Il mio personaggio è antipatico, antimoderno, un timido. Nella commedia - aggiunge - ci deve essere la giusta cattiveria contemporanea. In questo caso si parla dell'esposizione perpetua della propria immagine sui social network che ha spostato il comune senso del pudore e il confine a volte è solo una cifra".

Per Anna Foglietta invece: "C'è sicuramente molta più morbosità nella pornografia che si fa in casa, ma quello che mi spaventa di questo mondo è il bullismo. Ci sono oggi delle chat scolastiche in cui aderiscono anche 500 persone e se ti mettono alla berlina lì, è un vero disastro". Conclude Rocco Papaleo che in Che vuoi che sia interpreta il cinico zio Franco, fotografo di matrimoni frustrato che vive nella casa della coppia dopo che la moglie (Marina Massironi) lo ha lasciato: "Certo il mio personaggio è un po' una testa di c... Un uomo un po' vinto che cerca solo di sopravvivere".

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