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The War - Planet of the Apes

The War - Planet of the Apes

La lotta tra uomini e scimmie giunge al capitolo più cruento e profondo

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mercoledì 12 luglio 2017 15:52

Il salto evolutivo diventò insurrezione; l’insurrezione si trasformò in guerra e sulla Terra coabitano due specie intelligenti, uomini e scimmie: è giunto il momento della resa dei conti. The War - Planet of the Apes esce domani, 13 luglio, in tutte le sale. La battaglia per la sopravvivenza si arricchisce di un nuovo pericolo: il colonnello interpretato da Woody Harrelson che, a capo di un battaglione dell’esercito degli Stati Uniti, persegue i suoi obiettivi sanguinari. 

Cesare vuole salvare la sua famiglia e la comunità di scimmie che si è raccolta intorno alla sua leadership. In gioco, il concetto stesso di umanità e pietà nella spietata antitesi tra vendetta e perdono, in un mondo devastato dall’epidemia che ha quasi cancellato il genere umano e condotto alla disperazione coloro che sono sopravvissuti. 

Matt Reeves trasforma The War - Planet of the Apes in un’opera multiforme, in cui le chiavi narrative sono molteplici: non c’è solo la guerra preannunciata dal titolo, ma il western con lunghi inseguimenti a cavallo e appostamenti per scrutare il nemico, dove incontrare il riflesso delle nostre paure più nascoste; la tragedia shakespeariana di Cesare che combatte la violenza nel suo cuore e la possibilità di provare dignità e decoro anche nei momenti più bui; l’elegiaca dichiarazione di umanità in un mondo morente; infine, l’epopea della Terra promessa, che trasforma un gruppo di esseri viventi in un popolo. In più, un Woody Harrelson talmente bravo che ti chiedi perché gli sceneggiatori non lo abbiano tenuto maggiormente in scena. Con così tante aspirazioni, The War - Planet of the Apes si trasforma in un film intimo, glorificando la prova digitale di Andy Serkis che ha regalato espressioni, mimica facciale e fisicità a uno dei migliori personaggi visti in una saga cinematografica: il suo Cesare ha una sconfinata capacità di odiare e amare il suo prossimo, a qualunque razza appartenga, riuscendo nella missione impossibile di farci amare le scimmie che Charlton Heston aveva insegnato a temere nel film del 1968 che diede il via alla lotta per la dominazione del pianeta.

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