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Teatro Eliseo, ecco la nuova stagione targata Barbareschi

Teatro Eliseo, ecco la nuova stagione targata Barbareschi
© LaPresse

Presentato il calendario della nuova stagione del celebre teatro romano: tantissimi gli spettacoli e molte le novità

 

giovedì 22 giugno 2017 13:08

ROMA - Una sfida come sempre, un grande progetto quello di Luca Barbareschi per il Teatro Eliseo che, risolti, pur se tra le polemiche, i problemi finanziari per i quali aveva a suo tempo annunciato la chiusura, ora presenta la stagione 2017-2018 per le due sale di Via Nazionale e guarda ai 100 anni della Sala romana nata nel 1918 e a una sua dimensione e importanza nazionale, pensando a un'Accademia Eliseo con corsi triennali, a una Compagnia nazionale del teatro con grandi nomi e giovani, a un'orchestra e all'aumento di una vera crossmedialità tra le varie facce teatrale, culturale, cinematografica, televisiva del sistema Eliseo e la casa di produzione Casanova multimedia. Così, evitando di rispondere alle polemiche sui finanziamenti ottenuti "secondo la legge e non contro", costruisce sinergie con le Istituzioni scolastiche col Miur e con la Regione Lazio per "dare ai giovani la possibilità di imparare ad ascoltare e essere ascoltati", per costruire il pubblico di domani, che nasce anche al Teatro di Tor bella Monaca che, dopo aver staccato 105 mila biglietti in tre stagioni, ospiterà spettacoli dell'Eliseo, rimandando poi come già fatto (sono stati centinaia quest'anno) invece spettatori all'Eliseo e al Parioli, in attesa del nuovo bando di gestione del Comune.

A inaugurare la prossima stagione della Sala grande, il 26 settembre, con 'Finale di partita' di Beckett sarà, con Roberto Sturno e regia di A. Baracco, Glauco Mauri accolto stamani con una stand ovation e che ha sottolineato quanti anni gli ci siano voluti per sentirsi maturo a interpretare questo testo di un autore "che è un poeta della difficoltà di vivere". Lo stesso giorno si apre anche il Piccolo Eliseo con 'Purgatorio' di Ariel Dorfman con la Marinoni e Negrelli ispirato al mito di Medea con la regia di Rifici.

In Sala grande seguiranno 'Un borghese piccolo piccolo' dal romano di Cerami con Massimo Dapporto e regia di Coniglio; 'Il penitente' di Mamet con Barbareschi regista e interprete con Lunetta Savino e Duccio Camerini, "testo feroce sulla diffamazione, l'informazione e la strumentalizzazione della religione"; 'Il malato immaginario' di Molière con Gioele Dix e regia della Shammah; 'La guerra dei Roses' che Warren Adler, dopo un romanzo e un film, ha ridotto per la scena con regia di Filippo Dini e con Ambra Angioini e Matteo Cremon; 'Sogno di una notte di mezza estate' di Shakespeare con regia di Massimiliano Bruno; 'Lacci' di Starnone con regia di Pugliese e con Silvio Orlando che viene dopo il successo lo scorso anno nella sala del Piccolo; 'Vincent van Gogh' sempre di Adler con Alessandro Preziosi e regia di Maggi; 'Parenti serpenti' di Carmine Amoroso con Lello Arena; 'Eden teatro' di Raffaele Viviani e regia a sorpresa di Alfredo Arias; 'Circus Don Chisciotte' di e con Ruggero Cappuccio; infine chiude a maggio 'La cucina' di Wesker con regia di Valerio Binasco.

Cartellone non meno intenso al Piccolo (e tra le due sale sono 13 gli autori italiani contemporanei) dove si segnalano 'Ferdinado' di Ruccello; 'La paranza dei bambini' di Saviano; Cous Cous Clan di gabriele Di Luca; 'Stabat mater' di Tarantino con la Paiato; 'Scende giù per toledo' di patroni Griffi con Arturo Cirillo e a chiudere, a maggio, 'prima di andar via' di e con Filippo Gili. Attorno a questi appuntamenti poi un ricchissimo programma di musiche, con il jazz del Saint Louis e l'Orchestra giovanile diretta da Salvatore Accardo, di incontri culturali letterari e scientifici con cicli a cura di Alessandro Piperno, Valerio Magrelli, Roberto Danese e Di Giacomo, attività e spettacoli per i ragazzi. 

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