Pugni di Zolfo al Piccolo Eliseo

Da domani fino a domenica Maurizio Lombardi porta in scena una fiaba che porta dentro di sé la rabbia di un'infanzia negata
Pugni di Zolfo al Piccolo Eliseo
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Domani sul palco del Piccolo Eliseo arriva Pugni di Zolfo, la storia del puglie siciliano Vincenzo Barrisi, una storia che forse è più simile a una fiaba che porta dentro di sé la rabbia di un’infanzia negata. Infatti Vincenzo, interpretato da Maurizio Lombardi che è anche autore e regista dello spettacolo, ha appena finito un durissimo match e nel silenzio del suo spogliatoio fischietta una canzone che altro non è che la ninna nanna che sua madre le cantava e da qui il suo pensiero torna a quegli anni quando era bambino. La nonna, seduta sotto la veranda con lo sguardo verso le miniere di zolfo; la sua fuga da Picciriddu aiutato dalla mamma per sottrarsi alla discesa nell’inferno della zolfara dove i “carusi”, bambini di sette-otto anni, si spezzavano la schiena per portare in superficie lo zolfo.
Pugni di Zolfo - ispirato da una poesia di Ignazio Buttitta poeta di Bagheria - è uno spettacolo che racconta la rabbia verso un’infanzia che non c’è stata e diventa, invece, una fiaba nel momento in cui arrivano due bambini che immaginano il mare, le acciughe, tirano i pugni e sognano l’amore che non hanno mai vissuto.Sul palco i dialoghi sono tutti  in siciliano ed è il corpo ad essere il motore della narrazione e la scena, scarna, è riempita dall’attore che interpreta più personaggi. Pugni di Zolfo è stato anche ospitato al Fringe Festival di Edimburgo 2013 e resterà sul palco da domani fino a domenica 12 novembre.


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