Dal Calcio degli Anni 70 e 80 all'avventura di Euskadi, quattro libri sul calcio

Da Mazzola a Claudio Sala, le interviste di Calzaretta sui campioni del calcio di ieri; e poi un'antologia tutta africana, l'avventura della Nazionale dei Paesi Baschi e l'evoluzione tattica del calcio
Dal Calcio degli Anni 70 e 80 all'avventura di Euskadi, quattro libri sul calcio
di Massimo Grilli

E poi bisognerebbe chiedersi: perché rimpiangiamo il calcio che fu? Questa celeste nostalgia, canterebbe Cocciante. Perché era migliore. Perché indicava orizzonti, terre promesse da conquistare. Perché regalava sogni democratici. Perché manteneva una dimensione umana. Perché aveva un’anima. Perché era fatto di uomini veri. Perché era calcio, prima di tutto. E potremmo andare avanti, snocciolando decine e decine di «perché». In quell’atlante sentimentale che fa da bussola alla nostra memoria personale e collettiva, il calcio degli anni ‘70 e ‘80 è il posto delle fragole. Nicola Calzaretta, firma del «Guerin Sportivo» e scrittore di libri sul calcio, tra i tanti che vanno a cercar pepite tra i fiumi del passato, è l’esploratore più illuminato, il più sapiente e rispettoso della materia (umana prima che tecnica) che ha di fronte. Ogni sua intervista è un viaggio romantico, un sentiero in mezzo al bosco. La prima edizione de «Alla ricerca del calcio perduto», risalente ormai a tre anni fa, ha avuto un successo tale da spingere Calzaretta a scriverne un secondo tempo. Anastasi, Claudio Sala, Mazzola, il Mago Herrera, Gentile e Casiraghi, Tricella e Pascutti, Juliano e Furino, campioni e comprimari, stelle e onesti mestieranti, raccontano il loro calcio, spendendosi - tra emozioni, ricordi, aneddoti e retroscena - in un «Amarcord» che riannoda i fili del calcio che fu. Intervistare un (ex) calciatore non è cosa semplice. Calzaretta ci dimostra come si fa. Con sapienza, con passione. C’è una sola controindicazione: alla fine della lettura, ahinoi, finiamo con il rimpiangere ancora di più quegli uomini, quei calciatori, quel calcio che non c’è più. E chissà mai se. (Furio Zara)
ALLA RICERCA DEL CALCIO PERDUTO, secondo tempo; di Nicola Calzaretta, Goal Book Edizioni, 365 pagine, 16 euro

Altri tre libri di calcio: uno è una splendida antologia di autori africani, che spazia dal Congo al Gibuti, dal Camerun alla Nigeria, dal Togo al Senegal. Nell’attesa e nella speranza - finora regolarmente disattese - che una squadra africana riesca a vincere il Mondiale, le voci nuove della letteratura africana (uno dei racconti si intitola è “I bianchi non capiscono niente di calcio”…) ci regalano emozioni e sentimenti nei confronti del pallone. Dalla passione di Kwame per il Tottenham e… Marco Borriello al gol di Asamoah Gyan contro l’Ebola, dalla bambina che sfida l’Islam per indossare gli scarpini di calcio alla partecipazione di un intero villaggio alla cronaca di una finale ascoltata alla radio, uno spaccato imperdibile della passione calcistica di un intero continente.
LA FELICITA’ DEGLI UOMINI SEMPLICI, a cura di Alain Mabanckou; edizioni 66THA2ND, 165 pagine, 18 euro.

Euskadi è l’appassionato racconto di un’utopia, quella della Nazionale dei Paesi Baschi, nota appunto come Euskadi, nata ufficialmente nel 1915 (e ritornata in campo, dopo un lunghissimo oblio, nel 1979) ma protagonista soprattutto di una straordinaria avventura durante la Guerra Civile in Spagna, quando la squadra intraprese una lunghissima trasferta, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui fatti spagnoli e raccogliere fondi per le vittime della guerra, giocando in Francia, Repubblica Ceca, Russia, Danimarca, Norvegia, Cuba e Messico, dove addirittura si iscrisse al campionato, chiuso nel 1938 al secondo posto. Questo libro ripercorre - anche con foto e schede dettagliate di tutti i protagonisti - la storia di quella esperienza, una bella pagina di impegno, resistenza e disobbedienza civile.
EUSKADI, la Nazionale della libertà; di Edoardo Molinelli, Hellnation libri, 261 pagine, 18 euro.

Una singolare storia del calcio attraverso l’evoluzione della tattica di gioco: dalla Piramide inglese - nata nel diciannovesimo secolo nelle aule del college di Cambridge - alla varietà di sistemi del calcio di oggi, dal Metodo di Pozzo - due campionati del Mondo vinti dall’Italia - ai movimenti delle squadre di Guardiola, una rapido riassunto delle principali idee che hanno cambiato questo sport: il Catenaccio, il Sistema, il Futebol Bailado, il Calcio totale e poi 4-4-2, 4-5-1, 4-3-3… come sono nate, e come si sono sviluppate, le scuole calcistiche nel mondo.
TATTICA, principi, idee, evoluzione; di Francesco Scabar, Urbone Publishing, 80 pagine, 10 euro.

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