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Le tre vite di Simoni e due libri sul Torino

Le tre vite di Simoni e due libri sul Torino

Calciatore, allenatore, dirigente: Gigi Simoni e le sue tre vite. E poi la storia dello scudetto granata del 1976 e l'affascinante vicenda della nascita del mitico Filadelfia

 Massimo Grilli

lunedì 12 dicembre 2016 15:40

(di Furio Zara) Le tre vite per il calcio che si snodano nel racconto della biografia di Gigi Simoni non sono poi così tante, perché gli autori (Carmignani, Tronchetti, Ghedini) avrebbero materiale per altre quattro-cinque vite di questo giocatore-allenatore-dirigente che ha attraversato con eleganza e competenza quasi cinquant’anni del nostro calcio. Caso più unico che raro, sì. Nel dire che la lettura del libro riserva molte piacevoli sorprese (una: Simoni è amico di Claudio Baglioni, si sono conosciuti quando il tecnico guidava la Lazio) e che quando si arriva alla fine si ha la certezza che di uomini di calcio di quella pasta ne nascono sempre meno, ci piace qui registrare che il percorso professionale di Gigi Simoni viene raccontato senza enfasi, con quella serena compostezza che viene impreziosita da una infinità di aneddoti e retroscena, ricavati da un lavoro (complimenti) fatto in profondità. Si va al di là del già noto. E cioè: Simoni che vanta sette promozioni (in panchina) dalla B alla A, Simoni che ha allenato Ronaldo, date la palla a lui e poi andate ad abbracciarlo per il gol. Si va oltre, raccontando - dietro al giocatore-allenatore-dirigente - anche l’uomo, l’altra faccia della luna che vediamo noi qui, in platea. Il libro è corredato da un bell’inserto fotografico, da un po’ di classifiche compilate da Simoni medesimo e da una lista di nomi - i giocatori che ha allenato - che da sola vale un pezzo di storia del nostro calcio.
SIMONI SI NASCE, tre vite per il calcio; di Luca Carmignani, Luca Tronchetti e Rudi Ghedini; edizioni, GoalBook, 320 pagine, 16 euro

Nel maggio del 1976 il Torino vinceva il campionato, a distanza di ventisette anni dalla tragedia di Superga. Quarant’anni dopo, questo bel libro ci fa ripercorrere - giornata per giornata, tabellino per tabellino - le vicende di quella stagione forse irripetibile, partendo dalla commovente fiaccolata, verso il colle maledetto che sormonta Torino, compiuta da parte di almeno centomila tifosi granata; una straordinaria carovana che portò lo scudetto, appena vinto, dal Comunale al Cippo degli Invincibili, a Superga. Fu un’impresa clamorosa, che ha reso calcisticamente immortali i suoi protagonisti. I gol di Pulici e Graziani, gli svolazzi di Claudio Sala, la grinta di Patrizio, l’altro Sala, l’ironia di Pecci, le mani salde di Castellini, il cervello di Zaccarelli, l’umiltà dei vari Mozzini, Santin, Salvadori, che sarebbe sbagliato ricordare solo come comprimari. E poi Radice, che al fischio finale dell’ultima partita, pareggiata in casa con il Cesena, cercava spiegazioni sul gol incassato invece di abbandonarsi con gli altri alla festa, la strategia del presidente Pianelli, la Curva Maratona, vero e proprio uomo in più dello squadrone granata. Una miscela sensazionale che seppe regalare gol e spettacolo, qui evocata anche dai diretti protagonisti. Di Torino parla anche l’altro affascinante volume, interamente dedicato al mitico campo Filadelfia, che fu demolito nel 1998 e che tra qualche mese ritroverà finalmente vita propria. Fu inaugurato il 17 ottobre del 1926 (giusto 90 anni fa, un’altra ricorrenza granata…), con un netto 4-0 alla Fortitudo Roma di Ferraris IV. Era il Torino dei grandi Baloncieri e Libonatti, uno squadrone che nel 1928 conquistò il primo scudetto della storia granata. Per fare di nuovo festa bisognò invece aspettare l’epopea del Grande Torino. Ma chi ideo, finanziò e costruì il Filadelfia? E prima, cosa c’era? Savasta e Turco hanno ricostruito l’atmosfera della città di quasi un secolo fa, nelle sue sfaccettature sociali e sportive, con le sue comunità di immigrati e di operai, con tanto di mappe e planimetrie. La storia di un territorio e del suo stadio.
TORO 1975-76, il campionato indimenticabile; di Beppe Gandolfo, Priuli&Verlucca Editori, 192 pagine, 9,90 euro.
FILADELFIA, storia di un territorio e del suo stadio; di Vincenzo Savasta e Fabrizio Turco, Bradipolibri Edizioni, 198 pagine, 14 euro.

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