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L'amore per la Juve e le vite di Daniele Conti e Turkyilmaz

L'amore per la Juve e le vite di Daniele Conti e Turkyilmaz

Una sorta di lettera d'amore di Giampiero Mughini alla Vecchia Signora, e le carriere di Daniele Conti e Turkyilmaz, tra successi e difficili scelte di vita

 Massimo Grilli

martedì 7 febbraio 2017 15:59

Forse, la morale di questo libro è compresa nelle righe di dedica:
«All’album dov’erano le figurine dei calciatori, l’unico gioco di cui
disponessi quando avevo dieci anni e vivevo a Catania. E da quanto mi
piacquero le figurine che raffiguravano Ermes Muccinelli e Giampiero
Boniperti poco più che ventenni nacque la scelta che senza paragoni
possibili mi ha dato più felicità nella vita, quella di amare la
Juventus». Qui non si parla quindi, l’abbiamo capito subito, di un semplice
tifoso della Juventus. Come era già era chiaro dai suoi due precedenti
volumi sui bianconeri, Giampiero Mughini, effervescente eccentrico della
cultura contemporanea, di cui conosciamo la passione per i libri e le
vicende della sua collezione legata al Futurismo, non ha paura di
dichiarare apertamente il suo amore verso la Juventus, un sentimento
immune agli alti e bassi (pochi, trattandosi della squadra più vincente
del nostro calcio) a cui sono soggetti i protagonisti di ogni sport.
Mughini parte dalla nuova Juventus, quella nata nella scorsa estate, e dai
tre “cagnacci imbattibili” della difesa di Allegri, Barzagli, Bonucci,
Chiellini. E poi discorre della generazione degli Agnelli, torna sulla
ferita aperta rappresentata da Calciopoli, va all’attacco della Champions
League e del sesto scudetto consecutivo. E lo fa nel suo stile, mischiando
Higuain e Sottsass, Baggio e Totti, i Kennedy e Dybala. Anche per
chi non condivide lo stesso amore per la Vecchia Signora, un libro da
leggere.
SEMPRE UNA GRAN SIGNORA, lettera d’amore alla nuova Juventus; di Giampiero
Mughini, Mondadori Editore, 148 pagine, 17 euro.

Due libri, due (auto) biografie di due calciatori, molto diversi tra loro
ma ugualmente popolari. Partiamo da Daniele Conti, che scegliendo Cagliari
è riuscito a fuggire dal cono d’ombra a cui inevitabilmente poteva
costringerlo l’ingombrante figura del grande papà Bruno per costruirsi una
straordinaria carriera con i colori rossoblù. Qui si racconta con
sincerità, dalle sue foto, bambino, vicino a Conti senior, al debutto con
la Roma, fino al gol realizzato sotto la Curva Sud. Quindi la scelta della
Sardegna, la stima per Cellino, l’amicizia con i vari Agostini, Cossu,
Lopez e Pisano, il difficile rapporto con Bisoli, il pessimo -
riconosciuto da Conti stesso - feeling con gli arbitri. E poi la rete al
Napoli da cui partì la splendida cavalcata verso la salvezza, i tanti gol
segnati proprio alla Roma, fino alla splendida partita di addio. Tutto nel segno
della fedeltà, dell’appartenenza e dell’orgoglio. Sedici stagioni di
grande calcio raccontate senza ipocrisie, con tante foto e una commossa
prefazione di papà Bruno.
Affatto diverse le vicende narrate da Kubilay Turkyilmaz, per tutti Kubi,
che noi ricordiamo per le sue stagioni trascorse nei primi Anni Novanta
nell’attacco del Bologna e del Brescia (ha giocato anche con Bellinzona,
Galatasaray, Grasshoppers, Locarno, Lucerna, Lugano, Semine e Servette).
Condannato a essere considerato ovunque uno straniero (per gli svizzeri era
il Turco, in Turchia lo chiamavano lo Svizzero, in Italia lo consideravano
un turco che misteriosamente parlava bene il dialetto lombardo…), è il
romanzo di un ragazzino appassionato del pallone, dal cognome troppo
difficile da pronunciare, che riesce raggiungere le vette del calcio
europeo, fino a diventare il cannoniere della nazionale della Svizzera,
malgrado diffidenze e pregiudizi. Da ladro di ciliegie a campione del
calcio: organizzato con tante piccole scene - l’autore, Flavio Stroppini,
ha anche portato in teatro con Monica De Benedictis la storia
dell’attaccante, nello spettacolo “Kubi” - questo libro è una storia di
speranza e di volontà, contro ogni tipo di razzismo. «Ogni tanto mi fermo
a pensare - scrive Kubi - poi mi dico: guarda te cosa ho combinato!».
LA MIA VITA IN ROSSOBLU', di Daniele Conti con Fabiano Gaggini e Vittorio
Sanna; Arkadia Editore, 134 pagine, 16 euro
KUBI GOAL! Le avventure di Kubilay Turkyilmaz, da ladro di ciliegie a
campione del pallone; di Flavio Stroppini, Edizioni Casagrande, 127
pagine, 20 euro.


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