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La Spoon River del calcio e tutti i trionfi di Schumacher

La Spoon River del calcio e tutti i trionfi di Schumacher

Gli uomini che hanno "fatto" il calcio nei racconti di Garanzini e la vita di Schumacher: dai trionfi in pista al dramma sulla neve

 Massimo Grilli

mercoledì 22 febbraio 2017 18:02

Chissà dove scorre, questo Spoon River calcistico, vicino a quale stadio della memoria passa. Il libro di Garanzini è uno splendido omaggio ai principali protagonisti della storia del calcio, una affascinante «passeggiata della memoria», come la definisce l’autore nell’introduzione, senza categorie o cronologie da rispettare (si parte non a caso dal portiere Danilo, tra le vittime della tragedia della Chapecoense, per
chiudere con Valentino Mazzola) perché i veri eroi non ne hanno bisogno. Brevi ritratti, per tratteggiare con il suo stile pulito e a volte deliziosamente demodèe le figure dei campioni più celebri (Best, Matthews,
Meazza, Piola, Cruyff…), gli allenatori più famosi (Herrera, Pozzo, Liedholm…), chi ci ha lasciato troppo presto (Scirea, Meroni, Di Bartolomei, Re Cecconi) o chi questo sport lo ha descritto (Brera, Ameri, Carosio, Beppe Viola, Galeano, Arpino…). Ognuno di loro ha contribuito, nel bene e nel male (c’è anche il britannico Aston, l’arbitro dell’incredibile Cile-Italia dei Mondiale del 1962) alla crescita di questo sport, ed è bello leggere anche delle figure meno famose, come l’argentino Onzari - che segnò il primo gol direttamente da calcio d’angolo, era il 1924 - il francese Raoul Diagne, che nel 1931 fu il primo giocatore di colore a scendere in campo con la nazionale francese, oppure ancora il siciliano Calì, il primo capitano della squadra azzurra, il russo Streltsov, che Pelè una volta definì il suo più grande rivale, e che ebbe la carriera - e soprattutto la vita - rovinate dal regime di Kruscev, oppure ancora Mammì e Marulla, i cui gol sono elevati a emblema, anche solo per novanta minuti, del profondo Sud in cerca di riscatto. Tante figurine in attesa di un applauso, uno sventolio di bandiere, un minuto di silenzio.
IL MINUTO DI SILENZIO, la storia del calcio attraverso i suoi eroi; di Gigi Garanzini, Mondadori Editore, 283 pagine, 18 euro.

Sono passati tre anni dall’incidente sulle nevi a Meribel, nell’Alta Savoia, che ha spezzato la vita di Michael Schumacher. Da quel 29 dicembre del 2013 il campione più vincente nella storia della Formula 1 è impegnato - per quel poco che ne sappiamo, che la sua famiglia fa trapelare - in un difficilissimo tentativo di tornare almeno ad una parvenza di vita. In questo libro Donazzan ripercorre con competenza e affetto per l’uomo, oltre che per il campione, la sua carriera sulle piste di tutto il mondo, dagli inizi in Germania con le prime gare su Kart (a 15 anni campione junior tedesco, a 16 vice-campione del mondo junior) fino ai sette titoli mondiali vinti, un record ancora lontano dall’essere superato. La sua è stata una carriera da predestinato, subito ad altissimi livelli, percorsa a ritmi altissimi: nel 1991, a 22 anni, il debutto in Formula 1 sulla Jordan, nel 1992 il passaggio alla Benetton e la prima vittoria in un Gran Premio, nel ’94 e nel ’95 i primi due titoli mondiali. La svolta, con il passaggio nel 1996 alla Ferrari, accolto come l’unico possibile salvatore di una scuderia in grande difficoltà. «Un avvio difficile, talvolta disastroso - scrive Donazzan - con macchine che perdevano i pezzi. Poi l’attacco ai piani alti della classifica». La prima vittoria in rosso, il 2 giugno del ’96 in Spagna, poi la rincorsa al titolo iridato, che arriva nel 2000, il primo di cinque trionfi consecutivi. Nel 2006 il ritiro, dopo 91 vittorie - altro record della Formula 1 - l’opaco ritorno dopo qualche
anno con la Mercedes, l’addio definitivo. E poi il fratello rivale Ralf, la passione per il calcio, il figlio Mick che - chissà - potrebbe ripercorrerne le gesta. Ne esce il vivido ritratto di un Superman del volante, di un uomo alla continua ricerca di un limite da superare. Di un vero combattente, nei giorni più felici alla guida di una Formula 1 come - lo speriamo tutti - in questi giorni di silenzioso dolore.
MICHAEL SCHUMACHER, simply the best; di Beppe Donazzan, Ultra Sport Edizioni, 237 pagine, 16,90 euro.

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