Trent'anni di "Tutto il Calcio" con Cucchi e la storia tormentata del pugile Blandamura
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Trent'anni di "Tutto il Calcio" con Cucchi e la storia tormentata del pugile Blandamura

Trent'anni di calcio e di sport vissuti "minuto per minuto" nei ricordi di Riccardo Cucchi, popolare voce radiofonica. E la vita tutta in salita (riscattata poi nel pugliato) di Blandamura

Ma che ne sanno le giovani generazioni delle nostre domeniche sportive di trenta o quarant’anni fa, quando se non andavi allo stadio l’unica possibilità per seguire le partite della tua squadra era accendere la radio e sintonizzarti sulle voci quasi sempre perfette dei radiocronisti di “Tutto il calcio minuto per minuto”, nell’attesa di esultare per un gol che poi, rivisto in Tv a “Novantesimo minuto”, non era mai o quasi come te lo eri immaginato. Adesso vediamo tutto (forse pure troppo) in diretta ma la radio è rimasta una compagna fedele e spesso utilissima, anche se il contesto è completamente cambiato. Il fascino di quella stagione straordinaria del calcio alla radio rivive tutto in questo bel libro di Riccardo Cucchi, la voce principale dell’ultima generazione di cronisti radiofonici, da poco pensionato. Più di trent’anni di carriera che non sono altro che il sogno realizzato di un ragazzo degli Anni Cinquanta, nato nel quartiere Prati di Roma. Un viaggio emozionante che parte nei giorni del primo scudetto della Lazio, la squadra del cuore di Cucchi (ma questo lo abbiamo capito solo a carriera finita, tanto per far capire lo spessore del personaggio) e si chiude in una domenica di febbraio del 2017, giorno della sua ultima radiocronaca, da Milano, con lo splendido omaggio dei tifosi dell’Inter. Il lavoro al fianco dei mitici protagonisti della stagione d’oro di “Tutto il calcio”, da Ameri a Ciotti, da Provenzali a Giobbe, la prima radiocronaca da Campobasso, gli ultimi scudetti, il trionfo in Champions dell’Inter di Mourinho, le otto Olimpiadi e i sette Mondiali seguiti microfono in mano, con l’apice raggiunto al momento del rigore di Grosso nella finale di Berlino. E poi gli incontri con personaggi del calibro di Ancelotti, Mourinho, Maradona e la scoperta di un’altra sua passione, Giacomo Puccini, a cui regala una curiosa intervista impossibile. Trent’anni di calcio, di vita, raccontati con nostalgia ma senza acrimonia, dal punto di vista privilegiato di un chi li ha vissuti davvero minuto per minuto.
RADIOGOL, trentacinque anni di calcio minuto per minuto; di Riccardo Cucchi, 269 pagine, 18 euro.

ll pugilato non avrà più il seguito popolare di qualche decina di anni fa ma continua a regalare storie straordinarie. Come quella che un giorno, ad una presentazione di un altro libro di Dario Torromeo, il pugile Emanuele Blandamura - uno degli ospiti, che stava per andare in Giappone per provare a conquistare il Mondiale dei pesi Medi, impresa poi fallita - tirò fuori quasi con noncuranza. Una storia dolorosa di privazioni, di genitori assenti, di un ragazzo ribelle che ha trovato nel pugilato la sua via verso la redenzione se non verso la pace personale. Un racconto così, uscito quasi per caso, non poteva che solleticare la curiosità del nostro Dario, ed eccolo a distanza di mesi trasformato in un libro emozionante, dove vengono descritti - dalla voce stessa di Blandamura - tutti gli spigoli e i demoni di una vita davvero salvata tra le corde di un ring. Emanuele ha dieci mesi quando viene abbandonato dai suoi genitori. Da Udine si trasferisce a Roma, tra le case del Nuovo Salario, per vivere con i nonni, Felice e Isabella. E' un ragazzo difficile, che rischia di essere stuprato da un pedofilo, che prova la droga, e che arriva perfino a pensare al suicidio. Per sua fortuna, la figura protettiva del nonno Felice è lì per salvarlo, per insegnargli ad amare la vita. E poi l’incontro con il pugilato alla scuola straordinaria del maestro Fiermonti, i primi match, il titolo europeo e il tentativo per il Mondiale. Ora Nonno Felice non c’è più, ma a quasi 39 anni Blandamura sembra finalmente un uomo (e un pugile, perché a smettere di combattere non pensa proprio) determinato e sereno, che ha cominciato a frequentare i suoi genitori, che ama le storie degli Indiani d’America (non a caso il suo soprannome è Sioux) e “Il vecchio e il mare” di Hemingway.
CHE LOTTA E’ LA VITA, la storia del Sioux del ring, prima bullo poi campione, salvato da un nonno eroe; di Dario Torromeo e Emanuele Blandamura, Absolutely Free Edizioni, 163 pagine, 18 euro.

 

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