Il Napoli dei tifosi e le lezioni di Bernardi e Berruto

Il Napoli di Ancelotti di fronte alle domande dei suoi tifosi e i libri di Lorenzo Bernardi e Mauro Berruto, lezioni di sport (la pallavolo, soprattutto), e di vita

Massimo Grilli

“Ancelotti, cosa si prova a giocare al San Paolo?”; “Allan, come hai fatto a integrarti in città?”; “Mertens, sono un tifoso cinese. Tra i tuoi piani, c’è anche quello di fare una visita qui da noi?”; “Koulibaly, dopo gli ultimi episodi di razzismo cosa possiamo fare perché la razza umana riesca a maturare mentalmente?”. E, poi, un quesito semplice semplice rivolto alla società: “Quando si torna a vincere qualcosa?”. Un esperimento riuscito, questo del Napoli in collaborazione con la piattaforma web Epico, con la quale hanno dialogato tanti tifosi del Napoli, che hanno posto domande ai loro beniamini (c’è anche Hamsik, che non si era ancora trasferito in Cina) che sono poi diventate lo spunto per questo libro, completato dalle risposte dei protagonisti. Ne è uscito uno spaccato curioso e divertente della squadra di De Laurentiis, dove il calcio lascia volentieri spazio ai sentimenti. C’è Albiol che confessa di emozionarsi ancora alla vista del Golfo di Napoli, Zielinski che si candida per il Fantacalcio, Insigne che avverte ancora la pelle d’oca per quel gol segnato al Bernabeu contro il Real Madrid. Su tutto, la grande passione dei tifosi del Napoli, mai così diffusi nel mondo, e la voglia di non accontentarsi più di piazzamenti di prestigio, ma di tornare, finalmente, a vincere qualcosa.
SARO’ CON TE, l’autobiografia social ufficiale della squadra, scritta dai calciatori insieme ai tifosi; Mondadori Editore, 216 pagine, 22 euro.

“Non mi arrendo finché non vinco”, questo è stato il mantra che ha contraddistinto la carriera di Lorenzo Bernardi, prima da calciatore pluridecorato (una menzione su tutte: è stato eletto dalla Federazione Internazionale miglior giocatore del XX secolo) e poi da allenatore di successo. Qui, attraverso nove regole di sport (e di vita), racconta una carriera incredibile e ricca anche di scelte casuali (smise con il nuoto, dove era anche bravino, perché l’amico che si allenava con lui si ruppe un braccio e dovette quindi interrompere l’e visite alla piscina, e cominciò invece con la pallavolo per seguire l’esempio del fratello) ma sempre con una spinta interiore a dare il massimo, a lottare giorno per giorno fino all’ultimo punto. I trionfi a Modena e Treviso, e soprattutto i titoli ottenuti con quella incredibile Nazionale (di cui Bernardi era il bomber, pardon lo schiacciatore) capace di vincere Mondiali ed Europei senza però riuscire a salire sul gradino più alto del podio olimpico. E poi da allenatore le esperienze all’estero e gli ultimi successi a Perugia, squadra dalla quale si è da poco separato. Un collezionista di trofei, un uomo che è restato sempre fedele al suo motto: «Non arrendersi mai finché non si vince, se stessi o una medaglia non fa molta differenza».
Restiamo nel mondo della pallavolo con l’ultimo libro di Mauro Berruto, il tecnico medaglia di bronzo con l’Italia a Londra 2012, ex amministratore delegato della scuola Holden di Torino e - a conferma di una personalità quanto meno irrequieta - attualmente direttore tecnico delle squadre nazionali olimpiche di Tiro con l’Arco. Di Berruto ci erano piaciuti due libri di qualche anno fa (“Andiamo a Vera Cruz con quattro acca” e “Independiente Sporting”) dove aveva saputo coniugare con maestria la sua curiosità onnivora e uno sguardo molto attento su tutto quanto succede nel mondo, anche al di là dei confini privilegiati dello sport. Nella sua ultima opera, Berruto ci porta a contatto con personaggi dal talento sconfinato, nell’arte come nello sport, facendo interagire Maradona con Michelangelo, i pugni di Cassius Clay con le poesie di Kavafis, i volteggi di Nadia Comaneci con i quadri di Turner. C’è la sua carriera, naturalmente, la sua amata pallavolo, con l’emozione di guidare la squadra azzurra; e ci sono anche il ricordo di Bovolenta, la scoperta del Sisu, la filosofia di vita dei finlandesi, la forza di reagire di Yuri Chechi, le lezioni del Piccolo Principe. Una mappa ideale per provare a trasformare le potenzialità di ognuno in risultati, anzi, in capolavori.
LA REGOLA DEL 9, come sono diventato Mister Secolo; di Lorenzo Bernardi, Roi Edizioni, 173 pagine, 18 euro.
CAPOLAVORI, allenare, allenarsi, guardare altrove; di Mauro Berruto, add Editore, 206 pagine, 16 euro.

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