L'estate del Cagliari e del Mundial messicano, e Senna il predestinato

Che estate, quell'estate: nel 1970 due favole in pochi giorni, il trionfo del Cagliari di Riva e il Mondiale messicano con l'eterna Italia-Germania 4-3. E poi Ayrton Senna, l'uomo e il campione

Massimo Grilli

Che anno, quell’anno. E che estate! Esattamente cinquant’anni fa, noi adolescenti già appassionati di calcio vivevamo in pochi giorni due eventi straordinari: a fine aprile la vittoria dello scudetto del Cagliari di Rombo di Tuono, una squadra per cui non si poteva non provare simpatia. Giocatori straordinari, da Riva a Domenghini, da Albertosi a Cera (poi protagonisti anche in azzurro), cognomi da calcio d’altri tempi (vi dice niente Martiradonna?) e la carica di ironia di mister Scopigno, un filosofo in panchina. E dopo un mese, a giugno, il mondiale in Messico, il primo per noi a orari notturni, con la Partita del Secolo - la semifinale Italia-Germania 4-3 - che è diventata il fenomeno di costume di cui si parla (e si scrive) ancora, anche perché provocò la prima grande esplosione di tifo popolare. Fabrizio Calzia, l’autore di questo libro davvero particolare, aveva 10 anni nel 1970 eppure ricorda ancora quei giorni come tra i più belli e divertenti della sua vita, e questo malgrado la retrocessione in serie C del suo amato Genoa. Da qui, dal carico di sensazioni tuttora ben presenti, è nata l’idea di questo volumetto, una sorta di diario sentimentale e personale - ambientato nel suo mondo, il quartiere neanche a dirlo di Marassi - con sullo sfondo questi due avvenimenti sportivi. Le prime pagine dei giornali, ricordi personali, l’almanacco Panini - che in quell’anno per la prima volta era diffuso anche nelle edicole - le parole e i profili dei protagonisti, si intersecano brillantemente con le formazioni di quella trionfale stagione del Cagliari e i tabellini dell’Italia “messicana”. Con tante foto anche inedite di quella partitissima, tratte dal libro scritto dal telecronista tedesco di quell'evento.
MESSICO E CAGLIARI, 1970: album emotivo di una stagione unica; di Fabrizio Calzia, Galata Editore, 80 pagine, 12 euro.

(Rafa Zurio) «Alza il piede e si tuffa nel cuore della curva tagliando di netto verso l’interno tra rivoli e pozzanghere». Aprendo a caso il libro, a pagina 133, si è già catapultati dentro il mondo di Ayrton Senna. Al pilota brasiliano lo storyteller Diego Alverà ha dedicato un libro affettuoso e ricco di piccole perle preziose. La verità è che Senna - da quel primo maggio del 1994 - non ha mai smesso di correre e sfidare il destino che quel giorno lo aspettava, alla curva Tamburello di Imola. Ce ne sono stati tanti altri, di piloti più o meno vincenti, più o meno talentuosi di Senna; ma come Ayrton nessuno mai. Non è un caso che la traccia di Senna sia ancora indelebile e si tramandi, di generazione in generazione; non è un caso che - nonostante siano passati tanti anni - come scrive Alverà «ci lasciamo ancora stregare dalle sue traiettorie». Tra storia e romanzo, l’autore ci prende per mano e ci accompagna lungo un viaggio che non smette di affascinare, generando al contempo emozioni e dolore.
AYRTON SENNA IL PREDESTINATO, di Diego Alverà, GiorgioNADAEditore, 307 pagine, 24 euro

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