Napoli e il Napoli, passione alla radio; e poi settant'anni di Formula 1

La passione per il Napoli, il fascino della radio: una serie di racconti, tutti al femminile. E poi il romanzo epico della Formula 1: auto, circuiti, piloti

Massimo Grilli

Napoli e il Napoli, un binomio inscindibile, un concentrato di passione che non ha ostacoli, come dimostrano i fedelissimi che in questi giorni hanno fatto sentire la loro presenza - malgrado i problemi di una emergenza sanitaria mai scomparsa del tutto - durante il ritiro di Castel di Sangro. Napoli e il Napoli sono i protagonisti di questo bel libro, che si snoda però con un filo conduttore ben preciso, che è la radio. Un tempo compagna indispensabile delle nostre domeniche pomeriggio da tifosi e tuttora voce sempre presente al momento del bisogno. Un libro di racconti - tanto più interessante perché opera esclusivamente di scrittrici - dove rivivono i grandi eroi dei tempi in bianco e nero di “Tutto il calcio minuto per minuto”, da Sivori ad Altafini, da Maradona (con la “più bella punizione mai calciata”, quella di un memorabile Napoli-Juventus 1-0) a Juliano, ma anche gli assi “moderni” (Lavezzi, Hamsik, Mertens…) tutti raffigurati nell’azione di una vittoria, di un gol celebre, e quindi protagonisti di un intervento dal San Paolo sulla voce narrante in quel momento alla radio. Tra un richiamo agli struffoli e uno al ragù da cuocere, dal tripudio per gli scudetti al record di gol di Higuain, per qualche istante le imprese di campioni e comprimari si incrociano con il vissuto di noi spettatori, a disegnare un affascinante affresco di vita e di emozioni.
INTERROMPO DAL SAN PAOLO, a cura di Pietro Nardiello, prefazione di Carlo Verna; Giammarino editore, 182 pagine, 13,50 euro.

Certo, per accompagnare un libro così ci sarebbe voluta un’altra Ferrari, un altro Gran Premio di Monza dove sperare di esultare come un anno fa, nel ricordo di quella festa pagana che seguì il trionfo di Charles Leclerc. Nell’attesa - che non si annuncia certo breve - di un ritorno della scuderia modenese nelle posizioni che le competono, l’appassionato dei motori può ampiamente consolarsi con questo splendido e aggiornatissimo librone dedicato alla storia di settant’anni di Formula 1, dal primo Gran Premio (disputato il 13 maggio del 1950 a Silverstone, ma la Ferrari debuttò solo otto giorni dopo, sul tracciato di Montecarlo) alle vicende che hanno portato all’anticipato divorzio tra la Rossa e Vettel con il conseguente annuncio dell’arrivo, nel 2021, di Carlos Sainz. Anno dopo anno, circuito dopo circuito, Dal Monte e Zapelloni - coppia di carta ormai collaudata - ci regalano un romanzo epico sulle corse, una storia di automobili, di grandi personaggi di contorno, ma soprattutto di uomini. Fangio e Ascari, Stewart e Lauda, Villeneuve e Senna, fino a Schumacher e poi Hamilton e Vettel (per non citare gli ultimi arrivati, come Verstappen e Leclerc); ognuno di loro ha caratterizzato un’epoca e diviso gli appassionati. Un tempo cavalieri del rischio, adesso presenti nei social ma anche ben connessi con i tempi che stiamo vivendo, hanno tutti una storia da raccontare. Ecco, in mille pagine abbondanti - con il contorno indispensabile dei numeri di tutte le stagioni di Formula 1 - queste storie ci sono tutte. Con uno spazio particolare, e non poteva essere altrimenti, alla monoposto di Modena, perché, come ricorda Leclerc nella sua bella prefazione, Enzo Ferrari amava ripetere: “Date a un bambino un foglio di carta e dei colori, e chiedetegli di disegnare una automobile. Sicuramente la farà rossa”.
IL GRANDE LIBRO DELLA FORMULA 1, la Rossa, le altre, e un romanzo lungo settant’anni; di Luca Dal Monte e Umberto Zapelloni; Baldini+Castoldi editore, 1359 pagine, 30 euro.

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