Un romanzo sullo Spezia tricolore e l'almanacco del ciclismo

Un romanzo sul campionato di guerra, vinto nel '44 dai Vigili del Fuoco di La Spezia, e poi la 30ª edizione dell'almanacco del ciclismo, ricchissimo di numeri e fatti
Un romanzo sullo Spezia tricolore e l'almanacco del ciclismo
Massimo Grilli

L’Italia divisa in due, la paura costante dei bombardamenti, la guerra civile che imperversa. La paura, tanta paura. E un pallone che comunque continua a rotolare, che comunque continua a svolgere il suo compito, che è anche quello di divertire, di regalare un’ora e mezza di svago ad un popolo che non ne può più di distruzioni e di morti. C’è tanto di romanzesco nel “campionato di guerra” vinto dalla squadra dei Vigili del Fuoco di La Spezia nel 1944, anche se non figura nell’albo d’oro della nostra serie A, e non poteva che essere così, visto che non vi presero parte le squadre del Sud Italia e che quelle del Centro si ritirarono non appena il fronte si spostò verso Nord. Marco Ballestracci, che già aveva colto nel segno con alcuni libri con lo sport in sottofondo (come i romanzi ciclistici “Imerio”, dedicato a Massignan, e “L’ombra del Cannibale”, su Eddy Merckx) con la sua scrittura pulita ed efficace questa volta ci porta nel clima acre della fine della guerra, romanzando le vicende private - ma i fatti storici di cui leggiamo sono assolutamente fedeli alla realtà - di quel torneo assolutamente particolare. Per garantire loro maggiore libertà, i giocatori vennero infatti considerati lavoratori di enti o aziende e quindi a disposizione delle loro squadre (come i Vigili del Fuoco di La Spezia, la Cisitalia Juventus e, impensabile in altri momenti, il Fiat Torino), e gli fu consentito
tesserarsi per la squadra che consentiva maggiore comodità di spostamento. E così un certo Silvio Piola, che aveva lasciato la Lazio per tornare nella sua Vercelli, si accasò in quella stagione con i granata di Valentino Mazzola, allenati dal bi-campione mondiale, Vittorio Pozzo. Dall’osservatorio privilegiato di Natalino, giovane meccanico assoldato dai Vigili del Fuoco per garantire la “salute” del camion destinato a trasportare i giocatori di campo in campo, assistiamo alle vicende - sportive e non - dei Pompieri di La Spezia, dai faticosi inizi nel loro girone fino al torneo finale ed alla trionfale vittoria, all’Arena di Milano, sul favoritissimo Torino. Quasi una favola a lieto fine, in un’Italia che aspettava solo la pace.
GIOCARE COL FUOCO, storie dal campionato perduto del 1944; di Marco Ballestracci, edizioni Mattioli 1885, 292 pagine, 14 euro.


«L’almanacco 2020 è stato un piccolo miracolo, fra pandemie e librerie chiuse. Quello di quest’anno è un atto d’amore. Per il ciclismo e per coloro che seguono con enorme passione le gesta dei loro campioni». Come spiegano bene le parole di Gianni Marchesini, editore della trentesima edizione dell’almanacco del ciclismo, ideato da Lamberto Righi - che qui racconta come è nata l’idea di questo libro, nel 1992 - non deve essere stato facile raccogliere le forze per garantire una nuova uscita, con la qualità e la competenza che negli anni abbiamo imparato a conoscere, a questa autentica Bibbia delle due ruote, come al solito a metà tra il racconto dell’ultima stagione e la presentazione di quella appena cominciata. Introdotta da una bellissima copertina tricolore - dove tra le tante foto spiccano quelle dei nostri Ganna e Nizzolo - è un’opera da non perdere per gli appassionati e gli addetti ai lavori, che vi trovano la solita alluvione di numeri e statistiche: tutti i risultati della stagione 2020, le schede di professionisti, dilettanti e donne, i calendari completi delle gare 2021, gli albi d’oro. E poi le pagine speciali sui Grandi Giri, l’attività su pista, quella juniores, il ciclocross, la mountain bike, la bmx, il paraciclismo, le statistiche, le Olimpiadi, i record, anche una sezione dedicata ai giornalisti specializzati, con tanto di albo d’oro del “loro” mondiale. Insomma, “piccolo miracolo” o “atto d’amore” che sia, l’obiettivo è stato ancora una volta centrato.
ALMANACCO DEL CICLISMO 2021, 30ª edizione; di Davide Cassani e Beppe Conti, Gianni Marchesini edizioni, 544 pagine, 40 euro.

 

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