Dal calcio dimenticato a un "giallo" sulla maratona, i nuovi consigli per l'estate

Le cose perdute del calcio, il razzismo nello sport Usa, un mega quiz sul pallone: la terza puntata sui consigli per una lettura sportiva
Dal calcio dimenticato a un "giallo" sulla maratona, i nuovi consigli per l'estate
Massimo Grilli

Gli scarpini tutti neri, le maglie senza scritte, il secondo portiere, la Coppa delle Coppe, il lancio della monetina per decidere una qualificazione, il mediano di spinta, la radiolina per ascoltare l’andamento delle partite, i calzettoni “senza piede”, anche le sigarette che si fumavano in panchina. Accompagnato dalle
belle illustrazioni di Michele Targonato, Nicola Calzaretta ha raccolto un inventario di cose perdute nel calcio dei nostri giorni - dove si è appena aggiunto il gol dal valore “doppio” in trasferta, appena messo in soffitta - un divertente repertorio di oggetti smarriti (e ci ha inserito anche gustosi ritratti di calciatori, forse non tra i più famosi ma tutti con una storia da raccontare), da cui partire per ricordare aneddoti, episodi che fanno parte della storia del calcio, per capire anche l’evoluzione dello sport del pallone. Non una semplice operazione nostalgia ma un viaggio nei ricordi.
LE COSE PERDUTE DEL CALCIO; un viaggio nel tempo, un gioco della memoria, per vedere l’effetto che fa; di Nicola Calzaretta, NFC edizioni, 216 pagine, 16,90 euro.

Alcune domande sono facili (chi ha vinto più scudetti tra Bologna, Roma e Spal?, oppure quanti Mondiali ha conquistato l’Italia?), altre meno (quale record detiene la Fiorentina in Europa? Chi era Marcantonio Bentegodi, a cui è intitolato lo stadio di Verona?) altre ancora se le ricorda probabilmente solo il vero tifoso o chi ha una certa età (chi ha battuto la Sampdoria nei play off per la Champions del 2010?, cosa faceva Valentino Mazzola per caricare il suo Torino nel “quarto d’ora granata”?). Perfetto per un pomeriggio sotto l’ombrellone, 500 quiz sul calcio - dalla storia alle grandi squadre, dai campioni agli inni e alle maglie delle squadre, e poi aneddoti, soprannomi e curiosità, fino al classico “vero o falso” - orchestrati da Marco Cattaneo, bravo e spigliato collega televisivo.
CALCIO MEGA QUIZ, 500 domande per metterti alla prova o giocare con gli amici; di Marco Cattaneo, Salani Editore, 226 pagine, 9,90 euro.

Dalla clamorosa rissa del 59 D.C. durante uno spettacolo di gladiatori nell’anfiteatro di Pompei, che vide contrapposti i sostenitori (adesso li chiameremmo ultras) di casa con quelli arrivati da Nocera - che portò alla sospensione per dieci anni degli spettacoli a Pompei - fino alla morte nel 2020 di Fabio Tucciarello, tifoso della Vultur Rionero (campionato di Eccellenza lucana), c’è una lunga striscia di fatti tragici che accompagna il calcio, spesso solo un pretesto per scatenare guerriglie o rivolte urbane. Dall’antica Grecia al rapporto Taylor, dalla tessera del tifoso al calcio spezzatino, Giudice ha raccolto in questo libro, molto documentato, gli episodi di violenza e di morte (legati magari anche a semplici incidenti o a cedimenti della struttura che ospita l’evento) che hanno segnato lo sport più popolare, ormai sempre meno frequentemente accaduti negli stadi (uno degli ultimi episodi riguarda il carcere di Cieneguillas, in Messico, dove una partita di calcio tra detenuti ha riportato alla ribalta vecchie rivalità tra fazioni locali) cercando anche di capire le possibili cause e la deriva nel terzo millennio del fenomeno calcio.
MORTI DI TIFO, l’epidemia calcistica; di Simonpietro Giudice, edizioni Eraclea, 290 pagine, 15 euro

Dallo sbarco a Jamestown, Virginia, nel 1629, di una trentina di africani di origine angolana - prima traccia documentata della presenza di africani nell’America settentrionale - al caso di George Floyd, ucciso nel 2020 da un poliziotto dopo aver tentato di comprare un pacchetto di sigarette con una banconota da venti dollari falsa, quattro secoli di stori americana visti attraverso la lente d’ingrandimento del razzismo, ancora drammaticamente attuale, ed i suoi legami con lo sport. Con il suo documentario, “Negri - Sport in the Usa” Francesco Gallo ha vinto numerosi premi ed ora ha pubblicato sotto forma di libro tutto il suo lavoro preparatorio per il docufilm. Da Jack Johnson a Serena Williams, da Jesse Owens a Mike Tyson, da Michael Jordan a Colin Kaepernick, lo splendido racconto dei neri nello sport americano, emblema del “divario tra l’immagine che gli Stati Uniti vorrebbero offrire di sé e la realtà effettiva”.
NEGRI, storie di sport e razzismo negli Stati Uniti; di Francesco Gallo, Ultrasport edizioni, 360 pagine, 20 euro.

Per oltre trent’anni anni spettatore privilegiato a bordo ring, Claudio Colombo - a lungo inviato del Corriere della Sera - ha voluto mettere nero su bianco i ricordi e la sua conoscenza dello sport per lui più bello, il pugilato. Ecco quindi questo libretto denso di cazzotti e di volti, di protagonisti imbattibili o quasi e di comprimari, ognuno con la sua storia da raccontare. Colombo ha conosciuto tutti i più grandi della storia recente della boxe - ecco quindi le sue interviste, tra gli altri, a Benvenuti, Mazzinghi, Hagler, Foreman - e quelli che per ragioni di età non ha potuto incrociare li rievoca con piglio cronachistico e gusto del racconto. La forza di Jack Johnson, la sfida tra Joe Louis e Max Schmeling, le vicende amare di Duilio Loi e Tiberio Mitri, la missione di Teofilo Stevenson. Tanti capitoli alla ricerca del mistero e del significato di una disciplina magistralmente riassunta dalla poesia di Mario Luzi che chiude il libro: “Finiti l’uno e l’altro, creati dalla lotta, disfatti dal suo scioglimento, forte, subitamente…”
CRONACHE DA BORDO RING; Ali, Hagler, Tyson e gli altri; di Claudio Colombo, Edizioni Incontropiede, 180 pagine, 17,50 euro.

Tornano le indagini di Marco Luciani, il protagonista dei libri - spesso a sfondo sportivo - di Claudio Paglieri, che tanto ci aveva colpito in occasione del suo debutto, “Domenica nera”, grazie al quale vinse il premio Bancarella Sport. Luciani si è da tempo trasferito da Genova a Barcellona, dove ha preso a dedicarsi alla sua cara “maratona” (e anche Paglieri è descritto, nelle note che accompagnano il libro, come giornalista, scrittore e maratoneta). Ed è proprio questa disciplina la molla che lo porta a tornare in Liguria, nella sua Camogli, per una corsa in memoria delle vittime del ponte Morandi. Qua dovrà fare i conti con certe vicende in sospeso della sua “vecchia” vita, riavviate dall’omicidio di una donna, nelle cui indagini si trova invischiato. E questa volta, la capacità di saper correre gli servirà per allontanare anche rischi e pericoli.
FINE DELLA CORSA, un’indagine di Marco Luciani; di Claudio Paglieri, edizioni Piemme, 340 pagine, 18.50 euro.

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