La Coppa dei più forti: storia della Champions League

La Coppa dei più forti: storia della Champions League

Nel libro di Battazzi l'evoluzione della competizione più importante e i cambiamenti del calcio, uno sport che "è come la vita: in continuo movimento"
Valeria Ancione
3 min

Un’era geologica fa (sono passati in verità poco meno di quarant’anni, ma in questo periodo il mondo, e quindi anche lo sport, è cambiato completamente) poteva accadere che nella competizione calcistica più importante si affrontassero al primo turno uno squadrone come il Real Madrid e la formazione che poteva contare sul giocatore più forte del pianeta, Diego Armando Maradona. Questo incrocio fin troppo anticipato si svolse effettivamente nella Coppa dei Campioni del 1987/88 e dette la spinta decisiva alla riforma della competizione, voluta sì dalle televisioni e dai grandi club, che volevano evitare brutte sorprese nei turni iniziali, ma anche da quelle squadre che non prendevano parte ai campionati delle cinque leghe più importanti (Francia, Germania, Inghilterra, Italia e Spagna), alla ricerca di maggiore visibilità e introiti più alti (e nel libro si parla appunto di una importante riunione tra i dirigenti dei Rangers di Glasgow e dell’Anderlecht). Emiliano Battazzi (in foto), firma nobile di “Ultimo Uomo”, parte da questa rivoluzione epocale per raccontarci anche i cambiamenti del nuovo calcio, a cavallo di due secoli, nel suo libro "Vincere la Champions". Dalla Coppa dei Campioni del 1991/92 - con i quarti di finale e le semifinali rimpiazzati da due gironi all’italiana, con le prime classificate (Barcellona e Sampdoria) qualificate alla finale - alla Champions League in corso, che ha visto in campo 82 squadre provenienti da 53 federazioni, è stato tutto un susseguirsi di novità, dalla partecipazione delle seconde classificate alla possibilità, per i campionati con il miglior punteggio Uefa, di poter iscrivere anche quattro formazioni, fino alla nuova formula, inaugurata nella stagione scorsa, del maxi girone iniziale. Una storia avventurosa, che Battazzi racconta con equilibrio e competenza (unico neo: manca un riepilogo statistico, anche solo per ricordare le finali disputate), che è anche una rassegna delle squadre che hanno fatto la storia di questa competizione: dal Milan di Sacchi all’Inter del Triplete, dalla svolta blaugrana di Cruyff alle variazioni di Guardiola, da Ferguson ad Ancelotti a Zidane fino ad arrivare alle visioni di Luis Enrique. E poi i grandi campioni, i vari Messi, Cristiano Ronaldo, Mbappè, Maldini, Buffon, Iniesta, Lewandowski, Modric… Aspettando nuove rivoluzioni, perché, così si chiude il volume citando Miljan Miljanovic, due volte campione sulla panchina del Real Madrid, “il calcio è come la vita: in continuo movimento”.

VINCERE LA CHAMPIONS, di Emiliano Battazzi; edizioni 66THAND2ND, 190 pagine, 18 euro.


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