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Da re Carlo a Felipe di Spagna, quanto guadagnano i royal europei

Monarchie europee a confronto: aumento del budget britannico, stipendi reali spagnoli in crescita e differenze notevoli tra le famiglie reali
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Pubblicato il 16.02.2026, 11:40

Diffusi i bilanci delle famiglie reali europee. Il bilancio della Corona britannica ha subito un aumento controverso, passando da 86,3 milioni di sterline a 132 milioni di sterline, pari a circa 159 milioni di euro. La giustificazione ufficiale cita il restauro di Buckingham Palace e il rinnovo della flotta aerea della famiglia reale. Sia Carlo III che il principe William ricevono inoltre entrate aggiuntive dai Ducati di Lancaster e Cornovaglia, che generano oltre 45 milioni di euro all’anno.

Stipendi e budget delle principali famiglie reali europee

In Spagna, il bilancio della Casa Reale Spagnola per il 2026 resta invariato a 8.431.150 euro, ma con l’aumento degli stipendi dei membri attivi dell’istituzione. Re Felipe VI percepirà 290.000 euro (+4.311), la regina Letizia 160.000 euro (+2.881) e la regina emerita Sofia di Spagna 131.000 euro (+2.438), in linea con l’incremento generale dei dipendenti pubblici. Gli stipendi reali europei mostrano notevoli differenze: in Olanda, re Willem-Alexander riceve 1 milione di euro, regina Maxima 410.000, e le principesse Beatrice e Amalia rispettivamente 1,7 e 1,5 milioni. In Norvegia, re Harald e regina Sonja percepiscono 1,5 milioni ciascuno su un budget totale di circa 30 milioni. In Danimarca, re Federico e regina Mary 3 milioni a testa su 19 milioni complessivi. In Svezia, il budget di 13 milioni copre Carlo XVI Gustavo e Silvia (750.000 euro complessivi) e la Principessa Ereditaria Vittoria e il Principe Daniele (400.000 euro).

Trasparenza e gestione dei fondi reali

Nonostante le cifre generose, i bilanci delle monarchie europee cercano di conciliare le spese ufficiali con la trasparenza verso i cittadini. In Spagna e altrove, gli aumenti seguono spesso l’incremento del pubblico impiego, e la pubblicazione dei conti consente di monitorare l’uso delle risorse pubbliche. Il confronto internazionale evidenzia che, pur con differenze sostanziali, gli stipendi reali riflettono un equilibrio tra funzioni istituzionali, esigenze familiari e immagine pubblica. L’analisi dei dati 2026 conferma inoltre che solo alcuni membri percepiscono remunerazioni dirette, mentre altri mantengono ruoli simbolici o usufruiscono di fondi privati.