Coronavirus MotoGp, Rins: “Dobbiamo essere tutti pazienti e responsabili”

Il pilota Suzuki racconta il periodo particolare che sta trascorrendo, come tutti, a casa e rivendica il potenziale della sua moto

© Getty Images

ROMA - “Quello che sta succedendo è qualcosa che nessuno avrebbe potuto immaginare. Viviamo in un momento storico molto strano, importante e questo è qualcosa che non sarà dimenticato molto facilmente. Non potevo immaginare che una cosa del genere potesse fermare il nostro lavoro e stravolgere il nostro stile di vita”. Così Alex Rins, che ha raccontato il momento particolare che tutto il mondo sta vivendo, in un'intervista al sito della MotoGp. Il pilota del team Suzuki Ecstar si è assicurato un posto tra i top riders con le due vittorie conquistate nel 2019 ad Austin e Silverstone. "In questo momento cerco di stare calmo, penso che sia la cosa più importante per tutti. Capisco che si tratta di circostanze eccezionali e che dobbiamo adattarci, è la nostra unica opzione. Cerco di mantenere una routine durante queste settimane a casa; mi alleno e faccio esercizio, mi riposo e passo più tempo con la mia compagna e con i miei cani”, ha raccontato Rins.

Moto Gp, Silverstone: Rins conquista la Gran Bretagna
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Rins: Allenamento e concentrazione


Nel corso della giornata, ha spiegato Rins, si impegna ad allenarsi. “Fare esercizio fisico a casa è fondamentale per me come atleta. Devo cercare di fare quello che farei se mi trovassi in condizioni ‘normali’ anche se ci sono diverse limitazioni quindi, in questo caso, uso l’immaginazione e trovo altri modi per allenarmi o nuovi attrezzi da usare”, ha detto. “Eravamo pronti a gareggiare e proprio all’ultimo momento abbiamo saputo della cancellazione della gara in Qatar. - ha detto ancora il pilota della Suzuki - È stata sicuramente la decisione giusta perché ben presto abbiamo iniziato a capire la serietà della situazione. All’inizio è stata una gran delusione, volevamo davvero iniziare, soprattutto perché avevamo appena concluso il test dopo un lungo inverno ed era andato bene per la Suzuki. - ha aggiunto ancora - Ma ho smesso di sentire la delusione ben presto perché quello che si vuole è fare tutto il possibile per proteggere i propri cari e vedere questa situazione finire il prima possibile. Ma, naturalmente, fisicamente e mentalmente mi tengo pronto per le gare”.

Mondiale in ritardo, incognita per tutti

In merito, poi, al Mondiale che inizierà in ritardo, con molte gare ravvicinate nella parte finale della stagione, Rins ha concluso: “E' una cosa che non è mai successa, quindi stiamo imparando tutti strada facendo. Sono state prese in considerazione diverse possibilità per quanto riguarda la distribuzione delle gare. Dorna sta lavorando sodo e sta affrontando una situazione molto difficile. Sarà davvero complicato fare tante gare insieme ma sono sicuro che quando potremo ripartire ci sarà un bel campionato e i tifosi assisteranno a moltissima azione in pista”.

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