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Moto2: Nagashima: "Qatar primo passo verso la MotoGp"

Il pilota della Red Bull KTM Ajo, dopo il trionfo a Losail, non nasconde l'ambizione di correre un giorno nella classe regina

Moto2: Nagashima:
© EPA

KANAGAWA - “È stata una vittoria molto importante per me perché rappresenta un primo grande passo in avanti verso la realizzazione del mio sogno: arrivare in MotoGP. È stato molto emozionante salire sul podio, ne sono molto felice”. Tetsuta Nagashima ha vinto la prima, e finora unica, tappa del mondiale di Moto2 disputata in Qatar. Al sito ufficiale MotoGp.com il pilota della Red Bull KTM Ajo si è raccontato tra presente e futuro.

Mente libera e cuore gonfio

Nagashima, al pari di tutti gli altri piloti del Circus a due ruote, sta trascorrendo lo stop forzato, a causa dell’emergenza Coronavirus, a casa, in Giappone. Ma il ricordo della vittoria a Losail, la prima nella categoria, è ancora fresco: “In quel momento non ho potuto fare altro che gridare di gioia. Prima di tagliare il traguardo, non riuscivo a pensare a nulla, la mia mente era vuota. Ma dopo aver tagliato la linea del traguardo mi sono sentito riempire il cuore di felicità. Non avevo mai provato una sensazione simile. Ero così euforico che continuavo a urlare dentro il casco”.

Un debutto da sogno quello con il Red Bull KTM Ajo: “È incredibile, si lavora sodo e tutti i componenti della squadra sono molto professionali. Molti piloti hanno corso per il Red Bull KTM Ajo e tanti di loro sono diventati campioni, quindi essere qui è un grande privilegio per me. Mi sento a mio agio con tutti i ragazzi del team. Dopo le qualifiche del Gran Premio del Qatar non ero nervoso ma un po’ confuso perché avevo spinto molto e ho fatto alcuni piccoli errori durante la sessione. Sono stati i consigli della squadra ad aiutarmi a mantenere la calma e a vincere la gara”.

In questa nuova avventura appare fondamentale il ruolo di Aki Ajo: “Aki è molto importante perché ha molta esperienza nel seguire e lavorare con i nuovi talenti. Se ascolterò i suoi consigli, sono certo che potrò diventare un grande pilota. Mi fido di lui e cercherò di continuare a crescere approfittando di tutta la conoscenza che condividerà con me” le parole del pilota nipponico.

Tra corsa e famiglia

Lo stop forzato del Motomondiale ha stravolto i programmi di tutti: “In queste settimane senza Gran Premi, resto con la mia famiglia. In questi giorni sto giocando con le mie figlie e con mio figlio. Per quanto riguarda l’allenamento, mi piace andare a correre. Qualche anno fa mi piaceva andare in bici ma ora preferisco altri tipi di sport”.

C’è dunque più tempo da trascorrere con la propria famiglia: “Vivo in Giappone con mia moglie e i miei figli. È un po’ rumoroso perché i bambini giocano sempre, ma mi piace, perché non so come farei a vivere senza di loro. Stare con loro mi aiuta anche a staccare la mente dalle corse ed è un bene perché se pensi a qualcosa in modo eccessivo, finisci per metterti troppa pressione. Per me, stare con la mia famiglia è il miglior modo per rilassarmi e per sfuggire da tutto quello che sta succedendo” ha concluso Nagashima.

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