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Incidente Salom, ecco le cause: «Frenata in ritardo e irregolarità sull'asfalto»

Incidente Salom, ecco le cause: «Frenata in ritardo e irregolarità sull'asfalto»
© Alessandro Giberti Ph

Il team SAG, per il quale correva il pilota spagnolo, ha spiegato in una nota i risultati dell'analisi sulla telemetria

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lunedì 6 giugno 2016 14:23

BARCELLONA - Nessun guasto alla moto di Luis Salom, scomparso venerdì scorso in seguito all’incidente durante le prove libere di Moto2 in Catalogna. Al termine di uno studio approfondito sulla telemetria dal SAG Team, squadra dello spagnolo, è emerso che a causare la caduta fatale è stato un ritardo nella frenata del pilota in curva 12 e la presenza di una irregolarità sull’asfalto, di cui i piloti conoscono l’esistenza. Durante il passaggio, Salom ha perso l’anteriore e non è riuscito più a governare la moto. L'analisi completa sulla telemetria è stata realizzata dal proprietario del team, Edu Perales, dal team manager Jordi Rubio, dal capomeccanico di Luis Salom ,Bernat Bassa, dal capomeccanico di Jesko Raffin, Michael Ferger, dal pilota Jesko Raffin e dal manager di Luis Salom, Marco Rodrigo.

FATALITA’ «Durante le FP2 - si legge nella nota della team - Luis Salom ha effettuato i primi giri e ha realizzato quello più veloce (1’48.608) prima di fermarsi per il primo pit stop e cambiare la gomma posteriore. Dopo la sosta, Salom è tornato in pista e nel corso dell’out lap ha avuto l’incidente. Durante quel giro, Luis è arrivato alla curva 12 con una velocità inferiore di 6 km/h rispetto al suo miglior giro, dovuta - secondo la telemetria - a un’accelerazione più bassa all’uscita della curva 11. Vista la velocità ridotta, Luis ha azionato i freni nove metri più avanti per entrare in curva 12 con la giusta velocità. All’inizio della curva c’è un’irregolarità sull’asfalto di cui tutti i piloti sono a conoscenza. Il ritardo della frenata ha fatto sì che Luis premesse ancora sul freno quando è passato su tale irregolarità, a differenza dei giri precedenti, nei quali invece lo aveva già lasciato. Tutto ciò, unito una velocità simile a quella del suo giro migliore in FP2, ha prodotto uno stress alla gomma anteriore ed una perdita di grip in corrispondenza dell'irregolarità dell'asfalto. La perdita di grip ha causato l'incidente che ha portato alla tragica conclusione che conosciamo».

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