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MotoGp, Crutchlow: «Un team ufficiale, solo se ne vale la pena»

MotoGp, Crutchlow: «Un team ufficiale, solo se ne vale la pena»
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Il pilota britannico non pensa di lasciare la LCR Honda soltanto per diventare pilota di un team ufficiale

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domenica 8 gennaio 2017 10:53

ROMA - Due vittorie, a Brno e Phillip Island, e il settimo posto finale nella classifica mondiale nel 2016. Cal Crutchlow guarda con fiducia alla stagione 2017, e avvisa che nel 2019 potrebbe accettare la proposta di un team ufficiale o magari ritirarsi definitivamente. In questa stagione saranno sei i team ufficiali in griglia, grazia all'ingresso in MotoGp di KTM, ma per il 2017 e 2018 i dodici posti disponibili sono già occupati. «Correre con un team ufficiale? Se ci sarà l'occasione lo farò, ma deve essere il team giusto», ha spiegato Crutchlow in un'intervista ad Autosport. «Dovrà essere una proposta interessante, perché al momento sono contento di quello che ho. Non so se una moto ufficiale permetta di andare più forte, ma di certo semplifica la vita - ha aggiunto il btirannico - Non so cosa accadrà nei prossimi due anni, potrei anche svegliarmi un giorno e decidere di smettere. Posso permettermi di lasciare tutto e dedicarmi alla mia famiglia, ma al momento amo quello che faccio».

SEMPRE PIU' VELOCE - Crutchlow, 31 anni, ammette che quella trascorsa è stata un'ottima stagione, ma sente di poter ancora migliorare. «Al momento sono più veloce e mi sento diverso da due anni fa - ha spiegato - Ovviamente il fisico ne risente, ho avuto qualche incidente e ho distrutto un sacco di moto, ma riesco sempre a rialzare la testa e a costruire una grande carriera. Le cadute non mi spaventano: mi rialzo e torno più veloce di prima». 

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