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MotoGp, Honda: Gibernau coach di Pedrosa

MotoGp, Honda: Gibernau coach di Pedrosa
© Getty Images

L'ex pilota spagnolo sarà al fianco di Dani nel pre-campionato

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sabato 11 febbraio 2017 15:39

ROMA - Sete Gibernau torna nella pit- lane e in questo inizio di 2017 affiancherà Dani Pedrosa come coach. Per l'ex rivale di Valentino Rossi un ritorno nel team dell’ala dove passò sei stagioni in 500cc e in MotoGP tra il 1998 e il 2005. I due connazionali hanno anche corso insieme nel team Movistar ma in categorie diverse prima che, l’oggi quarantacinquenne di Barcellona, passasse alla scuderia di Borgo Panigale, sua ultima esperienza nella massima cilindrata.
«Come l’anno scorso, ho seguito Dani durante i test di apertura stagione», spiega Gibernau, «Mi piacerebbe dargli una mano affinché possa diventare ancora più sicuro; la mia esperienza lo può aiutare per tutto quello che concerne l’organizzazione del box; sono molto felice di potergli essere utile. Insieme possiamo fare chiarezza sulle aree di lavoro che necessitano interesse trasmettendo meglio le esigenze del team ad Honda. La visione che si può avere da fuori è molto più generale di quella che si ha quando si è in sella o nel box; sto tentando di dare il mio contributo per migliorare la moto e, con Dani, provare a fare delle modifiche in positivo».
UN AIUTO PER DANI - Anche Dani Pedrosa, che nei test malesi è stato già competitivo, concorda sul fatto che l’aiuto dell’ex Honda possa contribuire ad un suo buon inizio di stagione. «Ha esperienza come pilota e per questo è più facile fargli capire le mie sensazioni in sella», commenta il portacolori HRC, «Può anchecomprendere meglio ciò che accade in pista e riportarlo ai meccanici». Sul futuro impegno di Gibernau nel box Repsol Pedrosa spiega, «Non so se potrà essere con noi tutto l’anno, ma spero mi possa dare il suo aiuto per più tempo possibile». Gibernau prosegue «Sarei più che felice se potessi stare tutto l’anno con Dani e liberarlo di una serie di preoccupazioni in più. Credo che sia una persona spettacolare, per questo credo che si meriti un campionato del mondo nella classe regina».

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