MotoGp
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Dovizioso: "Più che una star, mi sento una persona normale"

Il pilota della Ducati si racconta in un'intervista alla stampa tedesca: "Non dimentico chi sono e da dove vengo, è solo la tv che ci fa sembrare dei miti"

Dovizioso:
© Getty Images

ROMA - Negli ultimi anni è stato uno dei pochi a insidiare Marc Marquez da vicino, chiudendo per tre volte di fila il mondiale in seconda posizione, ma nonostante il suo ruolo da antagonista Andrea Dovizioso non si sente affatto "speciale", anzi. Il pilota romagnolo lo ha rivelato in un'intervista al magazine tedesco Speedweek: "È la televisione che ci fa sembrare delle star, ma siamo tutti persone normali e nessuno di noi dimentica da dove è venuto - racconta - tutti, più o meno, abbiamo iniziato con le minimoto e siamo stati per anni in giro ogni week end, assistiti dai nostri genitori pronti a sacrificare il loro denaro per noi. Ora siamo arrivati in MotoGp, abbiamo fama e successo, ma nessuno di noi dimentica da dove è venuto".

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Idolo Schwantz

Poi Dovizioso racconta della sua infanzia e dei suoi idoli: "Da bambino non avrei mai immaginato di poter arrivare fino a qui. Quando correvo vedevo i grandi campionie pensavo che sarebbe stato difficile arrivare dove erano arrivati loro. Il mio idolo era Kevin Schwantz, ma ovviamente seguivo anche Valentino Rossi, lui era quello che vinceva sempre e tutti avevano il suo poster in camera".

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