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Coronavirus, il CEO del Mugello: "Prossimo Gp sia della rinascita"

Paolo Poli parla dopo il rinvio del Gp d'Italia, previsto originariamente il prossimo 31 maggio: "Da parte nostra ci impegneremo a fondo per far sì che la prossima, in qualunque data possa essere, sia un'edizione di straordinaria forza"  

Coronavirus, il CEO del Mugello:
© Getty Images

ROMA - "Abbiamo sperato fino ad oggi che la terribile situazione emergenziale in cui ci siamo trovati a partire dagli inizi di marzo potesse essere risolta velocemente. Purtroppo così non è stato: in queste ultime settimane l'emergenza sanitaria si è intensificata a tal punto da costringerci, nostro malgrado, a posticipare a data da destinarsi il Gran Premio d'Italia di motociclismo, previsto originariamente al Mugello il prossimo 31 maggio". Lo ha detto Paolo Poli, CEO del "Mugello circuit", in merito all'ufficializzazione del rinvio del Gp d'Italia di motomondiale. "La nostra primaria attenzione è rivolta adesso ai nostri spettatori, agli appassionati, ai team e allo staff di professionisti che, ad ogni livello, garantisce da sempre il piu'alto stand organizzativo - ha proseguito Poli -. Tutti in questo momento siamo sottoposti a una prova durissima. Con la consapevolezza che i mesi che verranno non saranno facili per nessuno, siamo altrettanto certi che torneremo tutti piu' forti di prima. Da parte nostra ci impegneremo a fondo per far sì che la prossima, in qualunque data possa essere, sia un'edizione di straordinaria forza, coesione e rinascita perché "almugellononsidorme" mai" ha concluso il CEO del "Mugello circuit".

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