MotoGp, Jarvis: "Lorenzo vuole correre per capire il suo potenziale"

Il manager della Yamaha afferma che lo spagnolo avrebbe voluto gareggiare per capire le possibilità di un suo eventuale ritorno nel 2021

© Getty Images

ROMA – "Jorge voleva fare dei test e correre una gara quest'anno. Ritengo però che ci sia un’altra ragione: voleva capire la propria volontà di tornare a correre". Lin Jarvis, Managing Director della Yamaha, parla così del presente e del futuro di Lorenzo in MotoGP.

Riflessioni profonde sul futuro

Il divieto di wild card, deciso per questa stagione, ha radicalmente cambiato i piani del cinque volte campione del mondo il quale avrebbe corso sicuramente in Catalogna per poi replicare, probabilmente, a Misano e Motegi. Come riporta il sito specializzato Speedweek.com, Jarvis appare convinto che il pilota spagnolo volesse capire il suo livello attuale: "Penso che abbia un forte interesse a scoprire se possa essere ancora abbastanza veloce e competitivo così da poter riallacciare il suo vecchio rapporto con la Yamaha".

Non è ancora chiaro quale sia il progetto di Lorenzo per la stagione 2021 né se il suo rapporto con la Yamaha continuerà come tester. L’unica certezza è che difficilmente ci sarà spazio per lui come pilota: il team ufficiale, confermato Vinales, ha acquisito Quartararo mentre Petronas molto probabilmente affiancherà Valentino Rossi a Morbidelli

Ducati all’orizzonte

Jarvis però sottolinea come ci possa essere, per lo spagnolo, un altro ritorno di fiamma: “Se Jorge volesse tornare in pista come pilota dovrebbe parlare con un altro team poiché i nostri posti sono tutti occupati. Ci sono costruttori che non hanno ancora ufficializzato tutti i loro piloti: la Ducati ad esempio ha firmato un solo pilota” le parole del manager inglese.

La casa di Borgo Panigale, dopo aver promosso Jack Miller sulla moto ufficiale, sta trattando il rinnovo con Dovizioso ma è conosciuto da tutti il forte legame tra Lorenzo e Dall’Igna. Inoltre per lo spagnolo porebbe essere un motivo di riscatto dopo i due anni non brillantissimi, conditi da sole tre vittorie, con la moto italiana. In teoria ci sarebbe anche un posto in Pramac visto che, anche in questo caso, l’unico certo è la stella della Moto2 Jorge Martin che sostituirà proprio Miller.

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