MotoGp, Lorenzo: "Sarei ancora in pista se fosse uno sport meno pericoloso"

Le parole dell'ex pilota spagnolo che prova a esporsi sulla lotta per il titolo in vista del 2022
MotoGp, Lorenzo: "Sarei ancora in pista se fosse uno sport meno pericoloso"© Getty Images
TagsMotogplorenzomarquez

ROMA - Jorge Lorenzo mostra di avere un pizzico di nostalgia del paddock, ma si dice convinto della scelta fatta nel 2019 in merito al ritiro dalle corse. Il motivo principale riguarda la pericolosità a cui ogni weekend si espongono i piloti di MotoGp: “La cosa peggiore nella vita di un pilota sono gli infortuni e il rischio. È proprio per questo che mi sono ritirato. Se fosse uno sport meno pericoloso, in cui ci si fa meno male, sicuramente sarei ancora in pista. Marquez? Se pensiamo a tutte le occasioni in cui è caduto, Marc si è fatto male poche volte, eppure anche lui ha avuto tre-quattro infortuni veramente pesanti", ha dichiarato. 

Sul Mondiale 2022

Lorenzo promette che ci sarà spettacolo nel prossimo Mondiale dopo l'intensa lotta tra Quartararo e Bagnaia che ha visto prevalere il francese: “Se nel 2019, l’anno che è stato il migliore per Marc a livello di risultati, Quartararo ha lottato con lui per la vittoria in qualche gara, anche se non si è riuscito a imporre, ora con Fabio più maturo e più completo e un Marc magari non tanto forte fisicamente come prima, ci divertiremmo molto. Ma aggiungo anche Bagnaia e Jorge Martin. I quattro piloti più forti per il futuro sono loro”, conclude Jorge ai microfoni di Motosprint. 

Corriere dello Sport - Stadio

Abbonati all'edizione digitale del Corriere dello Sport!

Scegli l'abbonamento su misura per te

Sempre con te, come vuoi

Edizione digitale
Edizione digitale

Commenti