MotoGp, Petrucci: "Un orgoglio correre con la Suzuki"

Le parole del pilota italiano chiamato a sostituire Mir nel Gp di Thailandia. "Ora vacanza, poi sceglierò per il futuro"
MotoGp, Petrucci: "Un orgoglio correre con la Suzuki"© EPA
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ROMA - Una stagione senza mai fermarsi tra Dakar, MotoAmerica e nell'ultimo weekend MotoGp, con la sostituzione di Joan Mir in sella alla Suzuki. Danilo Petrucci è tornato nel paddock undici mesi dopo in una gara non facile soprattutto per la pioggia che ha ritardato l'inizio della corsa di circa un'ora. "Non poter provare questa moto sul bagnato è stato un problema - spiega il pilota ternano a Motorsport - ma voglio ringraziare tutto il team per il lavoro. Il passo inizialmente era buono, ma con la pista che si asciugava ho iniziato a soffrire con l'anteriore, comunque alla fine non ho commesso errori e penso che con un warmup bagnato sarei andato a punti".

"Futuro? Nulla di deciso"

Tanta gioia per il ritorno in MotoGp e niente di ufficiale per la stagione che verrà. "Correre con la Suzuki è stato un orgoglio e per questo dico grazie alla squadra. Ora nei miei piani c'è solo la vacanza. Vi giuro che questo è stato l'ultimo giorno di lavoro di quest'anno, anche perché sono davvero stanco. Appena finito la Dakar - continua Petrucci - mi sono spostato negli Stati Uniti per il MotoAmerica, la settimana scorsa ero ancora negl USA e poi subito in pista. Per quanto riguarda il futuro invece, non ho ancora deciso nulla anche se ho diverse opzioni. In primis devo decidere se continuare o prendere una pausa per preparare Dakar 2024".


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