Marc Marquez, stagione a rischio: operazione al piede e alla spalla, la rimonta su Bezzecchi sembra impossibile

Al penultimo giro della Sprint vinta da Martin su Bagnaia e Bez, Marc è caduto fratturandosi il 5° metatarso del piede destro. Sistemerà anche una vite rotta vicina al nervo radiale 
Mirco Melloni
Mirco Melloni

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Pubblicato il 10.05.2026, 09:29

Dal record della pista alla frattura che rischia seriamente di farlo abdicare dal trono di re della MotoGP. Il sabato vissuto pericolosamente da Marc Marquez entrerà a suo modo nella - purtroppo ricca di infortuni - storia del catalano, caduto al penultimo giro di una Sprint fin lì anonima. Ma che ha smesso di essere tale di fronte alle conseguenze del volo: frattura del quinto metatarso del piede destro, con ritorno immediato a Madrid dove sarà operato in queste ore e con l’assenza dalla gara odierna (alle 14 sarebbe stato il favorito partendo dalla prima fila con la pioggia) e dall’evento di casa a Barcellona, fra una settimana. Appuntamento, in teoria, al Mugello, anche se gli interrogativi sono aperti, poiché il piede non è l’unico arto su cui si interverrà. «Ho recuperato dall’infortunio alla spalla di sette mesi fa, ma c’è una vite rotta che tocca il nervo radiale: dopo Jerez avevo programmato con i medici un nuovo intervento, a questo punto faremo tutto assieme», ha svelato il 33enne. Pensare in queste condizioni di recuperare il terreno perduto da Marco Bezzecchi e Jorge Martin (ora avanti di 51 e 45 lunghezze, ma da qui a sette giorni il gap potrebbe raddoppiare), i quali guidano una moto al momento superiore, appare utopistico anche per un fenomeno come il nove volte iridato.

Marc Marquez, il record e poi...

Un fenomeno che aveva aperto la giornata scioccando tutti con il nuovo record di Le Mans (1'29"288, abbassando di sette decimi tondi il tempo fatto al primo tentativo) nella prima fase delle qualifiche, quella Q1 in cui era piombato dopo un venerdì in linea con un inizio di stagione complicato, tra i problemi della Ducati GP26 e quello stato fisico sul quale Marc ieri ha gettato la maschera. Ma dopo le prodezze sul giro secco (secondo in Q2 girando comunque più piano di quattro decimi rispetto al record di pochi minuti prima), il campione del mondo è tornato a faticare: alla prima staccata della Sprint si è ritrovato dietro al duo Aprilia, a Pecco Bagnaia ma anche a Fabio Quartararo, poi ha perso posizioni nei primi tre passaggi nei confronti di Pedro Acosta e Joan Mir, girando otto decimi più lento di Martin e Bagnaia. Poi ha ritrovato ritmo, non riuscendo però a risollevarsi dalla settima piazza. Fino all’errore alla penultima piega del penultimo giro, quando è entrato in curva a una velocità eccessiva: una volta toccata la linea bianca, la Ducati si è imbizzarrita, scaraventando via Marc e fortunatamente mentre volteggiava nelle vie di fuga (con la gomma posteriore uscita di sede) la GP26 non ha toccato il pilota. «Ho capito subito che qualcosa non andava con il piede - ha ammesso Marquez - per fortuna si è rotto soltanto il quinto metatarso. Non stavo forzando, è tutto il weekend che, pensando all’intervento alla spalla, viaggiavo “calmo”. Mancava un giro alla fine della Sprint, il corpo non ha seguito la mia intenzione di fare il cambio di direzione, ero in ritardo e sono caduto». 

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Marc Marquez e l'operazione alla spalla

All’operazione al piede, come detto, si aggiungerà quella alla spalla destra: «Non ne avevo ancora parlato, ma l’intervento alla spalla era programmato dopo Barcellona, perché dopo Jerez ho segnalato ai medici che qualcosa non andava. In allenamento, anche sulla moto da Cross, era tutto a posto, ma nella posizione di guida della MotoGP sentivo dolore. Una delle viti (inserite dopo l’infortunio in Indonesia, ndr) si è rotta e, muovendosi di uno-due millimetri, tocca il nervo radiale, che controlla il braccio. Per questo stavo guidando in modo così incostante. Ora si spiegano anche le cadute strane. Non è un’operazione rischiosa e non richiederà un recupero lungo». Da affrontare con quella positività che anche nei giorni bui non ha mai abbandonato Marquez: «Almeno adesso c’è una soluzione. A volte vai dal dottore e che non vede nulla. Stavolta invece abbiamo trovato il problema...».