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Audi R8 plus

 

martedì 30 dicembre 2015 10:24

Ferrari LaFerrari, McLarenP1, Porsche 918 e poi il gruppo delle supersportive da mondo reale. Uno scalino percepibile in effetti soltanto con un autodromo alla mano, considerando l'altissimo livello di quelle che sono oggi la massima espressione di Super car di seconda fascia, ma di primissimo piano. E' il caso di Audi R8, rinnovata nella meccanica e in una serie di piacevoli dettagli estetici con una edizione 20013 che vede soprattutto l'ingresso della variante Plus con motorizzazione V10 5.2 da 550 Cv accanto alle già conosciute V8 4.2 da 430 Cv e V10 5.2 da 525 cv, tutte con l'opzione del nuovo cambio S tronic a doppia frizione e 7 marce in alternativa al cambio meccanico a sei rapporti.Assemblata artigianalmente nello stabilimento di Neckarsulm da 175 specialisti dedicati a questo modello, R8 rappresenta la sintesi migliore della filosofia Audi, che proietta anche su una vettura sportiva il livello qualitativo e l'attenzione maniacale ai dettagli riscontrabile nell'ammiraglia A8, non a caso sua quasi omonima. A livello estetico, le novità in chiave 2013 hanno interessato soprattutto il comparto illuminazione, con una nuova serie di luci led anteriori e posteriori dinamici, ovvero con diodi in grado di accendersi in sequenza in modo da simulare indicatori di direzione con un movimento ad onda verso il senso di svolta. Gli interni sono magistrali per abbinamento, assemblaggio e finitura dei materiali. Ai dettagli in carbonio si uniscono rivestimenti in pelle e sedili a guscio ergonomici quanto belli da vedere.Nel mirino della nostra prova, naturalmente la versione R8 plus equipaggiata con il motore V10 5.2 da 550 Cv, il medesimo della Lamborghini Gallardo. La vettura pesa 1.570 Kg, un obbiettivo raggiunto grazie all'utilizzo di plastica rinforzata con fibra di carbonio per lo spoiler anteriore, il guscio degli specchi retrovisori, e la copertura del vano motore, oltre che di nuovi cerchi da 19 pollici e sospensioni con bracci in alluminio.La sigla Plus si giustifica ampiamente sul piano delle prestazioni, con una accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e una velocità massima pari a 317 km orari, ma il senso della R8 più estrema vista finora sta tutto nell'equilibrio tra dinamismo e comfort, un mix che esce perfino rafforzato dall'adozione del nuovo cambio S tronic a doppia frizione e sette rapporti ben spaziati. La rapidità di innesto delle marce è talmente alta che, soprattutto ad andatura medio bassa, non sia avvertono più le incertezze e gli scossoni riscontrati con la vecchia trasmissione robotizzata. Più comfort e scorrevolezza quando serve, e poi reazioni fulminee in modalità sportiva o manuale, utilizzando le paddle dietro al volante.Il motore V10 ha una sua naturale tendenza a spingere neri regimi intermedi, dunque con una personalità più borghese di una sportiva nata per gli autodromi, tutto questo con un sound dagli scarichi sicuramente appagante ma ancora una volta non eccessivamente sgarbato o invadente. La ricetta Audi sta nella esaltazione della sensazione di controllo, con uno sterzo istantaneo nelle reazioni ma agile anche nella guida entro i limiti da codice stradale. L'anteriore descrive e mantiene traiettorie con rara decisione , sfruttando la trazione integrale e dunque la sua neutralità nella distribuzione della spinta,. Difficile innescare sovrasterzi di potenza, come del resto portare al loro limite i freni con dischi in materiale carboceramico, che non provocano incertezze neppure sotto estremo stress.

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