Il WEC si tinge di Rosso: Ferrari, il doppio trionfo Mondiale in Bahrain
Cinquantatre anni: tanto hanno dovuto aspettare i tifosi del Cavallino Rampante per rivedere una Ferrari sul tetto del mondo Endurance. Un’attesa ripagata in questo 2025 con un risultato memorabile, che lancia la Rossa nell’Olimpo del WEC. Grazie ai punti ottenuti in Bahrain, non solo la Ferrari si è assicurata il Mondiale Costruttori, ma i tre equipaggi di Maranello si sono piazzati al primo, secondo e terzo posto della classifica riservata ai Piloti. Per la cronaca, è la nona volta che la Rossa ottiene il Titolo nella classe regina dell’Endurance, nonostante un’assenza durata mezzo secolo.
Ferrari, un trionfo dopo oltre mezzo secolo
Era il 1972 quando la Ferrari 312 PB vinse per l’ultima volta quello che all’epoca si chiamava Campionato Mondiale Sportoprototipi. Al volante c’erano piloti del calibro di Clay Regazzoni, Ronnie Peterson, Arturo Merzario, Jacky Ickx, Sandro Munari e Mario Andretti, che dominarono letteralmente la stagione. Vincendo solamente il Titolo Costruttori perché quello Piloti sarebbe stato istituito un decennio dopo. Tuttavia, dopo la trionfale annata del 1972, nel ’73 Enzo Ferrari decise di chiudere il programma Endurance per concentrare energie e finanze sulla Formula 1.
Un’assenza, quella del Cavallino Rampante dal mondo delle corse di durata, terminata solo nel 2023, con l’avvio del nuovo progetto Hypercar in quello che nel frattempo aveva preso il nome di WEC. Le sorti della Rossa sono state affidate a un prototipo raffinato e nuovo di zecca, la 499P, e a una squadra di 6 piloti – poi diventati 9 con l’introduzione della terza vettura gestita da AF Corse – di primissimo livello. Tra loro esperti dell’Endurance che avevano accumulato anni di esperienza e vittorie nelle categorie GT, ma anche ex specialisti della Formula 1 come Antonio Giovinazzi e Robert Kubica.
Un’alchimia che si è rivelata subito vincente, con la pole ottenuta da Antonio Fuoco alla gara d’esordio della 499P nel 2023 a Sebring, e culminata quello stesso anno con la vittoria a Le Mans del centenario con l’equipaggio #51. Un obiettivo, quello della 24 Ore, centrato anche nel 2024 e nel 2025, ottenendo una striscia di vittorie consecutive già finita nei libri di storia. Poi, quest’anno, il coronamento del progetto con la conquista dei Titoli Piloti e Costruttori, ma anche di quello riservato ai team privati con la #83.
Toyota vince la gara, Ferrari fa il pieno di Titoli
Arrivata in Bahrain con un margine rassicurante ma non ampio da amministrare, Ferrari aveva in Porsche e Cadillac le sue rivali per i Titoli. Alla fine entrambe non hanno mostrato performance particolari nella 8 Ore di Manama, consentendo al Cavallino non solo di mantenere la testa delle due classifiche, ma anche di conquistare le prime tre posizioni tra i Piloti. Alla fine in Bahrain la vittoria è andata alla Toyota, rediviva dopo un 2025 difficilissimo e capace di firmare una brillante doppietta sotto le luci artificiali di Sakhir, mentre Porsche è naufragata fuori dalla zona punti in quella che è stata la sua ultima gara nel Mondiale Endurance prima di dedicarsi al solo campionato IMSA. E a proposito di addii, quella in Bahrain è stata anche l’ultima gara in carriera per Jenson Button, Campione F1 nel 2009 e pilota in questa stagione della Cadillac.
Alla fine della gara, il muretto Ferrari ha chiesto all’equipaggio della #51 di lasciar passare la vettura gemella #50, per permettere a quest’ultima di ottenere il terzo posto sia in gara che nel campionato. Alla fine, la classifica parla chiaro: Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado sono Campioni del Mondo, Robert Kubica, Phil Hanson e Yifei Ye secondi, e Antonio Fuoco, Nicklas Nielsen e Miguel Molina terzi.
L'entusiamo del presidente Ferrari John Elkann
Il trionfo delle 499P ha esaltato il management della Rossa, a partire dal presidente John Elkann, presente in Bahrain, che a gara appena terminato ha commentato orgogliosamente quello che ha definito “un traguardo che ci riempie di orgoglio e rappresenta il coronamento di un sogno, l’apice di un percorso iniziato nel 2022, quando abbiamo deciso di tornare a competere nella classe regina delle competizioni Endurance. Un percorso che ci ha visto trionfare per tre volte consecutive a Le Mans e che oggi ci permette di celebrare non solo due titoli mondiali, ma soprattutto la forza di una squadra che ha saputo lavorare come un corpo unico affrontando le tante difficoltà dell’Endurance con l’umiltà di imparare e migliorare sempre”.
A rendere possibile questo risultato sono stati centinaia di donne e uomini a Maranello e nel mondo, guidati da Antonello Coletta, responsabile Endurance del Cavallino, che ha raccontato così il trionfo: “In Bahrain abbiamo concluso un’annata memorabile ottenendo un risultato storico. Il progetto della 499P, con la quale siamo tornati nella top class dell’endurance, ha sinora raggiunto risultati eccezionali, grazie ai tre successi a Le Mans, alla vittoria del titolo Mondiale Costruttori e al successo in quello Piloti, con i tre equipaggi ai primi posti della classifica. Sono orgoglioso di guidare questa squadra e ringrazio tutti i suoi componenti, protagonisti in egual misura di questi successi: senza il loro lavoro prezioso, la passione e la dedizione tutto questo non sarebbe possibile. A fine gara, vedendo tutti i piloti e il team festeggiare insieme, abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione di quanto questo gruppo sia coeso”. Poi da parte di Antonello Coletta non è mancato un ricordo a un pilota ex Ferrari F1 recentemente scomparso e amatissimo come Andrea De Adamich “Sono sicuro che avrebbe gioito assieme a noi per questo successo straordinario”. Perché a Maranello la storia conta davvero.
Festa grande da Maranello al Brasile
La festa per il Mondiale Ferrari ha fatto rapidamente il giro del mondo, da Bahrain fino all’Italia passando per il Brasile. Non appena le 499P hanno tagliato il traguardo, le campane della parrocchia di Maranello hanno suonato a festa, mentre i dipendenti del Cavallino issavano, come da tradizione, una nuova bandiera Ferrari sull’ingresso della storica sede di Via dell’Abetone. Nel frattempo, dal Brasile arrivavano le congratulazioni del team principal Ferrari F1 Fred Vasseur al collega Antonello Coletta, mentre Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno registrato un videomessaggio per complimentarsi con la squadra del WEC. Perché la Ferrari è tornata, e lo ha fatto come meglio non poteva.
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS


