IA: i pro e i contro del settore© LAPRESSE

IA: i pro e i contro del settore

Il rendimento dei motori cinesi è nettamente migliore rispetto ai motori oggi costruiti dalle case tradizionali
Di Massimo Ghenzer
3 min

L'industria automobilistica attraversa un periodo di trasformazione come non succedeva da tempo. L’ibrido, l’elettrico, la guida autonoma, le automobili sempre connesse e così via. A volte il passo intrapreso è troppo lungo e non è seguito dal mercato ed allora si fa parziale marcia indietro. L’elettrico in Europa è andato molto oltre il mercato ed ora si torna ad investire sul motore endotermico, padrone della scena da sempre. L’ingresso dei cinesi ha portato delle innovazioni anche per l’endotermico. Il rendimento dei motori cinesi, ovvero il rapporto tra energia meccanica ed energia chimica del combustibile, è nettamente migliore rispetto ai motori oggi costruiti dalle case tradizionali. Preso atto di ciò i giapponesi si consorziano e corrono ai ripari, consapevoli che il loro vantaggio tecnologico vacilla di fronte all’incalzare dei cinesi. La concorrenza aiuta il progresso ed è benvenuta, ma non si può correre più veloce del mercato perché a quel punto ci si schianta e si deve tornare indietro.

Da un po’ di tempo si parla dell’utilizzo della intelligenza artificiale anche nel settore auto. Argomento apparentemente tecnico, ma non è così se il Vaticano ha prodotto una enciclica, Magnifica Humanitas, per analizzare e chiarire gli aspetti etici e sociali dell’utilizzo della IA. Temo, che come è accaduto con lo spostamento delle fabbriche dall’Occidente ai paesi a basso costo salariale, le scelte dell’industria salteranno a piè pari i pericoli sociali ed etici e si faranno guidare soltanto dalla apparente convenienza economica. Questo è un problema grave che la politica non può ignorare. Detto ciò, se si fa attenzione ad utilizzare l’IA come aiuto all’uomo e non come suo sostituto, il ruolo c’è ed è positivo. Un esempio concreto è la valutazione che può dare sulla relazione tra venditore e acquirente di un’auto. Si possono trarre suggerimenti oggettivi che migliorano il ruolo dei venditori. Sempre più il cliente cerca un rapporto fiduciario con il venditore e la IA sta aiutando in questa direzione. Ruolo fondamentale che non sostituisce le valutazioni cognitive dell’uomo ma le arricchisce con informazioni plurime, veloci ed oggettive che migliorano la relazione tra mondo retail e mercato. Se di contro la IA si spinge oltre ed invade la sfera cognitiva si crea un grosso problema.


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