© EPA Come scegliere l’auto
Per chi si deve fare un’idea di quale prossima vetture acquistare, consultare internet e parlare con gli amici è senz’altro un modo, ma per capire meglio il ventaglio delle offerte il ricorso alle riviste specializzate, come confermato dalle ricerche, è un percorso che molti consumatori fanno. Percorrendo i listini dei vari brand, si rimane attoniti di fronte alla quantità di vetture offerte e orientarsi non è agevole. Le informazioni sintetiche di base ci sono ma selezionare in maniera consapevole su quali vetture puntare ed approfondirne la conoscenza, richiede delle competenze che il consumatore medio non possiede. Per facilitare la ricerca ed orientare il consumatore esistono varie piattaforme on line che si possono utilizzare, per individuare un ventaglio di vetture che fanno al caso.
Attraverso vari filtri un risultato compatibile esiste. Tuttavia, ci vuole molta competenza, perché una ricerca veramente completa deve includere tutti i criteri di profilazione molto dettagliati, che vanno dal budget, al segmento, all’utilizzo cittadino ed autostradale, emissioni, livello di sicurezza, intervalli manutentivi e così via. Una analisi da professionista del settore, e il consumatore medio generalmente non ha il livello di conoscenze per cimentarsi in un percorso così complesso. La ampiezza della offerta automobilistica è tale che anche per i professionisti del settore, in verità, non è agevole arrivare ad una conoscenza completata. Ecco quindi che nella realtà il consumatore si orienta in qualche modo e con informazioni parziali fa il giro delle concessionarie per approfondire e cercare di arrivare alla soluzione migliore. Così che il ruolo degli uomini di retail e la trasparenza delle informazioni che offrono ai consumatori torna ad essere il focus del processo di scelta di una nuova vettura. Il segreto della corretta profilazione del cliente e la individuazione delle sue esigenze di mobilità è un terreno dove il retail può prendere un vantaggio competitivo e farsi una reputazione ampiamente positiva nel mercato. Il processo retail trasparente che trasmette fiducia viene raccontato e la reputazione positiva si diffonde a macchia d’olio. L’informazione sulla reputazione è raccolta e trasformata in una base solida nella scelta del miglior retail. Il fattore umano, quindi, nella realtà operativa è in sostanza prevalente sulle pur ampie informazioni che Internet può fornire.
