Mazda e il futuro: il piano di sviluppo della Casa giapponese

Sostenibilità, tecnologie evolute e piacere di guida sono i cardini su cui il brand nipponico sta basando il suo percorso di innovazione per i prossimi anni

Diego D'Andrea

Durante i suoi primi cento anni di vita, la Casa di Hiroshima è stata in grado di maturare conoscenze ed esperienze di altissimo livello, che oggi rappresentano l’humus, il sostrato concettuale, su cui poggiano le fondamenta del suo futuro. Un percorso fatto di visioni concrete - e in parte, già concretizzate - che gettano lo sguardo oltre la contemporaneità, per aspirare ad una realtà prossima ventura in cui progreso, sostenibilità e amore per le auto camminino a braccetto. Mazda ha chiamato questa road-map alla conquista del futuro “Sustainable Zoom-Zoom 2030”. Di seguito, sinteticamente, le tappe principali.

ELETTRICO SÌ, MA REALMENTE GREEN 

Per rappresentare una reale opportunità per il benessere del pianeta, il concetto di propulsione a batterie va necessariamente intersecato con una visione del processo di elettrificazione nella sua interezza, che tenga conto di tutti gli elementi in campo. Le auto elettriche sono di base pulite, ma se l’energia che ricarica le "power unit" arriva da centrali a carbone inquinanti, è evidente che qualcosa non quadra: si corre il rischio di produrre più emissioni di CO2, rispetto ad auto efficienti con motore a combustione interna. Per non parlare, poi, di come nella produzione stessa delle batterie venga emessa CO2, e dell'impatto ambientale non trascurabile che presenta l'estrazione del litio. 

Insomma, dalla produzione dell’energia allo smaltimento delle batterie, il processo va analizzato nella sua interezza. Per questo, ad esempio, fedele al’analisi delle emissioni dal punto di vista di un ciclo di vita olistico, Mazda ha scelto di equipaggiare la MX-30, il suo primo modello full-electric, con un pacco batterie la cui capacità è stata ritenuta globalmente meno impattante sull’ambiente e quindi più in linea con un effettivo approccio “green”; magari anche a scapito di qualche chilometro in più di percorrenza.

Mazda MX-30: il test Grande Bellezza incontra l'elettrico FOTO
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Mazda MX-30: il test Grande Bellezza incontra l'elettrico FOTO

MOTORE SKYACTIV-X

Il motore endotermico, nella visione del brand, ha ancora una vita lunga davanti a sé; e soprattutto, i propulsori a benzina e a diesel rappresentano ancora la maggior parte delle nuove auto in commercio (e sarà ancora così per molti anni). Ecco, allora, che una tecnologia come quella messa in campo dallo Skyactiv-X rappresenta uno dei modi migliori per ridurre le emissioni di CO2 nel breve periodo. Il motore a benzina Skyactiv-X di Mazda utilizza una nuova tecnica di combustione: la Spark Controlled Compression Ignition (SPCCI), che consente risparmio di carburante e una riduzione delle emissioni, pur fornendo la stessa coppia. Inoltre, la Mazda M Hybrid utilizza un sistema a trazione elettrica per ridurre ulteriormente i consumi.

Video: Mazda Skyactiv-X, la quadratura del cerchio
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Video: Mazda Skyactiv-X, la quadratura del cerchio

BIOCARBURANTE RINNOVABILE 

Grazie ad un progetto di ricerca condotto con l’Università di Hiroshima e il Tokyo Institute of Technology, entro il 2050 la Casa di nipponica punta a ridurre le emissioni complessive di CO2 del 90% attraverso veicoli e tecnologie con il minor impatto ambientale possibile. Al centro dello studio, un particolare biocarburante prodotto da alghe generate artificialmente, che non sottraggono risorse alimentari destinate all’uomo e non influiscono negativamente sulla catena alimentare marina. Le alghe crescono più velocemente delle piante e nella loro produzione viene perfino assorbita CO2.

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MOTORE A SEI CILINDRI IN LINEA

Un altro progetto in fieri è quello che riguarda un innovativo motore a sei cilindri in linea, dotato delle più recenti tecnologie di combustione magra per una maggiore efficienza, a vantaggio della guida.

IL MAZDA CO-PILOT CONCEPT 

Guida autonoma? No grazie! Su questo fronte l’attuale punto di vista della Casa di Hiroshima è chiaro: il piacere di guida ha un ruolo primario. Insacrificabile. E ad un futuro fatto di robot conducenti, oppone un’alternativa in cui la tecnologia svolga un ruolo di ausilio, lasciando pieno controllo alla componente umana. Mentre, quindi, la concorrenza va orientandosi verso un’automazione “macchina-centrica”, Mazda mantiene una posizione “umanocentrica”. Il Mazda Co-Pilot Concept posiziona la sua tecnologia autonoma come un assistente di bordo, che monitora il conducente e interviene solo se necessario, in situazioni di potenziale pericolo.

SICUREZZA IN POLE POSITION

Prevenire gli incidenti e ridurre i danni da impatto. Quello della sicurezza alla guida è uno degli ambiti che sta conoscendo maggiore sviluppo in questi anni, e sarà destinato a giocare un ruolo sempre più importante anche nei prossimi. L’approccio di Mazda, oltre che strettamente tecnologico, è anche e soprattutto di tipo “umanocentrico” e proattivo, cioè concentrato fortemente sul conducente: uno sviluppo che prevede comandi sempre più accessibili, una perfetta ergonomia, pedali ben posizionati, una buona visibilità e un’interfaccia uomo-macchina intuitiva.

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