Il significato del nome Mazda e l’evoluzione del logo

Nel 2020 la Casa di Hiroshima ha compiuto un secolo di vita. Scopriamo il significato del suo nome e dei diversi loghi che lo hanno accompagnato
Il significato del nome Mazda e l’evoluzione del logo
Diego D'Andrea

L’anno del centenario di Mazda volge al termine e la Casa giapponese si prepara alle nuove sfide che l’attendono. Nel frattempo, ripercorriamone l’evoluzione, dal significato del suo nome ai loghi che lo hanno accompagnato

Mazda Motor Corporation nasce il 30 gennaio 1920 come Toyo Cork Kogyo Company, impresa impegnata nella produzione di sughero per guarnizioni, materiale isolante e imbottitura; e solo all’inizio degli anni ‘30, dalla catena di montaggio, esce il suo primo veicolo a motore, il 3 ruote Mazda-Go. Per la prima auto vera e propria, occorrerà attendere, il 1960, anno in cui viene svelata la R360 Coupé, strepitoso successo commerciale sin dal suo esordio.
Sono stati questi i primi vagiti di una storia motoristica di grande successo, che nel corso del tempo ha portato la Casa di Hiroshima a conseguire risultati importanti, grazie al suo approccio anticonvenzionale, e alla capacità di distinguersi da qualunque altro brand. Un percorso ricco di traguardi epocali in fatto di tecnologia e design, capaci di mettere costantemente in discussione gli standard del tempo. Nascono così progetti ambizioni e iconici, come la Cosmo Sport 110S con motore rotativo, la Mazda MX-5 (la roadster a due posti più venduta al mondo), il recente e super tecnologico motore Skyactiv-X (un’unità a benzina, che ingloba le migliori qualità di un diesel grazie al sistema di accensione per compressione controllata da candela). E poi l’ultima arrivata, la crossover MX-30, prima full-electric del brand che raccoglie la sfida tecnologica della mobilità del futuro. Questi sono solo alcuni dei successi legati al brand. Ma da dove nasce il nome Mazda? E quale è stata l'evoluzione del suo logo?

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IL NOME MAZDA

A fondare l’azienda, nel 1920, è stato Jujiro Matsuda, tornato alla sua città natale, Hiroshima, dopo una brillante carriera lavorativa a Osaka come ingegnere. Inizialmente prende il nome di Toyo Cork Kogyo, ma viene ribattezzata Toyo Kogyo nel 1927, quando l'attività si sposta sulla produzione di macchinari. La prima apparizione del nome Mazda risale al 1934, quando, avviata la produzione del tre ruote, l'azienda aveva bisogno di un marchio per distinguersi dall’immagine legata alla realizzazione di macchinari. Il nome Mazda fu scelto in onore del dio della religione zoroastriana Ahura Mazda, sovrano dell'armonia, dell'intelligenza e della saggezza. Inoltre, era forte l’assonanza con il nome della famiglia del fondatore, Matsuda, foneticamente molto vicino a "Mazda".

Mazda: ecco come si è evoluto il logo
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EVOLUZIONE DEL LOGO

Il primo logo del brand, semplice ma efficace, presentava un cerchio rosso con piccole linee rosse orizzontali, e fu descritto da Matsuda come direttamente collegato al desiderio della Toyo Kogyo di contribuire allo sviluppo del pianeta attraverso l'ingegneria e il progresso.
Quando, invece, nel 1934, viene introdotto il nome Mazda, il logo è solo una sua versione stilizzata riprodotta sui serbatoi laterali del Mazda Go. Nel 1936 arriva un secondo logo, ispirato all'emblema della città di Hiroshima: tre linee bianche ondulate su sfondo verde, che rappresentano i tre flussi del delta del fiume Ota. L'emblema Mazda raddrizza le linee e inserisce una forma a M appiattita al centro di esse. Le tre M stavano per Mazda Motor Corporation, mentre le estensioni laterali lunghe rappresentavano le ali, ovvero la capacità di elevarsi a nuovi traguardi. Anche questo logo è stato usato su alcune delle versioni successive della Mazda Go, rimasta in produzione fino agli anni ‘50.
Ma la prima importante evoluzione avviene nel 1959, all’esordio della Mazda R360 Coupé, il cui logo, inedito e alla moda, rispecchiava alla perfezione lo spirito dell’auto: un cerchio cromato con una M al centro, i cui estremi, allungati, si ricongiungevano al cerchio stesso.

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Con l’unveiling del prototipo Cosmo nel 1964, il cerchio lascia il posto ad un triangolo di Reuleaux, perfetto per imitare la forma dei rotori dell'esclusivo motore rotativo che equipaggiava l’auto. Quando, nel 1967, inizia la produzione della Cosmo Sport, lo stesso stemma guadagna uno sfondo blu con dettagli in argento per spiccare meglio sulla carrozzeria “pure white”.

Mazda Cosmo Sport LE FOTO
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L’ERA MODERNA

Negli anni '70 e '80, seguendo la tendenza del periodo, arriva una scritta squadrata Mazda, con la Z centrale evidenziata, usata su modelli ionici come RX-7, 323 e 626. Il desiderio di tornare all’immediatezza visiva di un logo, torna forte all'inizio degli anni '90; e nel 1991, Mazda introduce un inedito layout simile a un diamante racchiuso in un cerchio, progettato per emulare l'immagine di un paio di ali, un sole e un cerchio di luce (era in bella vista sulle prime Miata). Solo nel 1997, infine, si giunge al logo attualmente in uso, che fonde il simbolismo delle ali, inteso come "crescita" e "miglioramento", con la lettera M (di Mazda).  Il tutto a rappresentare la spinta continua del brand alla crescita e al progresso, con una filosofia flessibile e creativa. Riconosciuto ormai a livello globale, nel 2015 ne è stata introdotta una versione aggiornata, argentata con bordo blu, oltre a una versione argentata più profonda del badge.

Tutta la gamma Mazda: il listino completo

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