Innovazione e sfida alle convenzioni: Mazda e lo spirito delle corse

Un ricco palmares, quello della Casa giapponese nel motorsport, che testimonia la capacità di innovare senza paura di sfidare le scelte comuni
Innovazione e sfida alle convenzioni: Mazda e lo spirito delle corse
Diego D'Andrea

Da sempre, le competizioni motoristiche rappresentano il ring su cui i costruttori mettono alla prova i propri traguardi tecnologici. Tutte quelle soluzioni, la cui summa rappresenta lo spirito del prodotto di serie, e le sensazioni di guida destinate ai clienti. Ancora di più per Mazda, che ha sempre visto le gare come occasione privilegiata per affermare la propria capacità di andare oltre le convenzioni, attraverso scelte tecniche innovative e fuori dal coro. Insomma, una sfida nella sfida! 

Mazda e le competizioni: dalla pista alla strada
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Mazda e le competizioni: dalla pista alla strada

VECCHIO NURB VS COSMO SPORT

Un approccio, che vide la sua prima fiammata incandescente negli anni Sessanta, quando gli ingegneri Mazda affrontarono la sfida di rendere il motore rotativo un’alternativa valida alla tradizionale versione a pistoni. Il primo banco di prova internazionale dei risultati raggiunti fu anche il più duro di tutti: la Marathon de la Route del 1968, un’epica gara di resistenza di 84 ore intorno all’impegnativo circuito del Nürburgring in Germania. Gli ingegneri studiarono simulazioni computerizzate del tracciato a migliaia di chilometri di distanza, in Giappone, e alla fine non ebbero dubbi: il loro motore avrebbe sicuramente brillato. E infatti, il quarto posto conquistato dall’affascinante Cosmo Sport conferì immediata fama alla Casa giapponese e alle prestazioni e affidabilità del suo motore rotativo.

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LE ALTRE SFIDE

Intanto, anche sul fronte interno non mancavano occasioni di mettersi in evidenza. Le versioni da corsa della Familia Coupe e della Capella con motore rotativo lottarono duramente contro le auto rivali, permettendo agli ingegneri Mazda di acquisire numerosi riscontri per sviluppare ulteriormente la tecnologia del motore e migliorarne le prestazioni, a vantaggio sia dei piloti che dei clienti. La vittoria inaspettata della Savanna nel Fuji 500-mile Tourist Trophy del 1971 ispirò una feroce battaglia destinata a entusiasmare il pubblico per anni. 

Mazda, nel frattempo, otteneva successi anche in Europa, ad esempio con l’insospettabile Familia Rotary Coupe, quinta alla 24 Ore di Spa-Francorchamps del 1969. Nel 1981, invece,arrivò la vittoria con una RX-7 quasi di serie. Sempre negli stessi anni, negli USA la RX-7 stava dando buone prove di sé: a una vittoria di classe alla sua prima gara alla 24 Ore di Daytona nel 1979, seguì più di un decennio di dominio totale e 100 vittorie di classe nel campionato automobilistico sportivo IMSA. Il culmine di questo successo arrivò nel 1991, con i primi posti per pilota e casa automobilistica  conquistati dalla RX-7 GTO, alimentata dallo stesso motore rotativo della 787B vincitrice di Le Mans. E a proposito, come non citare proprio l’incredibile successo di Le Mans nel 1991, che rimane a tutt’oggi il fiore all’occhiello della squadra di progettazione, non da ultimo per essere stata la prima vittoria per un costruttore  giapponese e per un’auto con motore rotativo in questa durissima competizione.

Mazda 787B: ritorno a Le Mans
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Mazda 787B: ritorno a Le Mans

LA STAGIONE DEI RALLY

Nonostante sulla carta sembrasse svantaggiata rispetto alle rivali turbocompresse a quattro ruote motrici, La RX-7 dimostrò le sue capacità anche nei rally. In particolare, nel gruppo B, dove conquistò un impressionante posto sul podio in occasione del tostissimo Rally dell’Acropoli in Grecia. I cambiamenti delle regole portarono le auto da rally più vicine alle loro equivalenti da strada e Mazda colse l’opportunità per promuovere nuove tecnologie come il turbocompressore e la trazione integrale. La vittoria tra i ghiacci della Svezia e una prestazione vincente nel caldo torrido dell’Australian Rally Championship del 1988 per la 323 AWD Turbo, dimostrano ancora una volta la capacità del brand di emergere anche nelle condizioni più difficili. 

TEMPI MODERNI

Oggi i piloti professionisti Mazda competono ai massimi livelli nel campionato americano IMSA WeatherTech SportsCar; ma soprattutto, la roadster MX-5 - a testimonianza del fil rouge tra gare motoristiche e produzione di serie - è una delle regine delle competizioni amatoriali. 

Tutta la gamma Mazda: il listino completo

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