La Forma del Tempo raccontata dai protagonisti

Mazda e l’Italia, un legame fortissimo. Dopo aver raccontato come nasce, riviviamo questa sorprendente storia attraverso la narrazione di chi l’ha vissuta
La Forma del Tempo raccontata dai protagonisti
Diego D'Andrea
TagsMazdastorieIntervista

Una storia talmente bella, quella raccontata nel docufilm “La Forma del Tempo” - in cui viene narrato il fil rouge che lega la giapponese Mazda all’Italia - che dopo avervela svelata, non potevamo non approfondirne i retroscena andando a sentire direttamente le opinioni dei protagonisti. Una serie di eventi, che vedono al centro la passione per l’auto, per il design e una formidabile concept-car da recuperare, l’avveniristica Mazda MX-81.

HIDEYUKI MIYAKAWA: LA GRANDE AVVENTURA

La storia di Miyakawa, l’uomo che ha creato la connessione, il link, che ha dato il via a tutto, ha un sapore straordinario, quasi cinematografico. Nel 1960, arrivato al Salone dell’automobile di Torino in moto dal Giappone, fa amicizia con Giorgetto Giugiaro (che all’epoca, appena ventenne, era già a capo del design di Bertone). E conosce anche Maria Luisa “Marisa” Bassano, che presto sarebbe diventata sua moglie. Due scintille che portano ad una serie formidabile di eventi e incontri determinanti. Miyakawa viene “adottato” dalla famiglia Bassano, tanto da essere accolto in casa anche quando Marisa parte per un viaggio studio, che aveva precedentemente organizzato, a Hiroshima. Nel 1961 Miyakawa va trovarla e, grazie alle conoscenze personali della famiglia che sta ospitando la ragazza, incontra Tsuneji Matsuda, presidente di Mazda e figlio del fondatore Jujiro. I due iniziano a parlare dell’importanza del design per l’industria automobilistica giapponese, ponendo le basi per l’influenza di Miyakawa sull’azienda.
Nel frattempo Hideyuki e Marisa si fidanzano, per poi sposarsi l’anno successivo. Non ci mettono molto a tornare a Torino, per questioni affettive ma anche perché ai tempi è la sede delle prime tre “carrozzerie” italiane: i leggendari studi Bertone, Ghia e Pininfarina. Insieme, la coppia inizia a fare da intermediario tra quegli studi di design e le case automobilistiche giapponesi.  Nell’automotive Hideyuki è stato impegnato in diversi ambiti, tra cui l’export e la distribuzione di importanti marchi in Giappone. Oggi è considerato uno dei principali fautori del successo del design italiano nel Paese del Sol levante, oltre a essere membro onorario della Japan Automobile Hall of Fame. Di seguito, la sua video-intervista. Scopri il nostro listino di auto usate: occasioni imperdibili con un click!

GIORGETTO GIUGIARO: L’INTUIZIONE DELLA FORMA

Altro grande protagonista di questa storia è stato il designer Giugiaro, che ha dato il via "all’esperienza giapponese", disegnando alcune delle Mazda più celebri degli anni ‘60. Come la serie Familia, e in seguito, l’affascinante Mazda Luce. Ecco la sua video-intervista.

La Forma del Tempo: intervista a Giugiaro
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La Forma del Tempo: intervista a Giugiaro

NOBUHIRO YAMAMOTO: DOV’È LA MX-81?

Parte di questa splendida avventura è passata anche attraverso la ricerca e il restauro di una delle creazioni simbolo della filosofia Mazda, la concept MX-81. Cioè, la prima MX - sigla che sta per Mazda eXperimental - nella storia del brand. Due lettere, portabandiera di un approccio che sfida le convenzioni, vivo e vegeto ancora oggi con la MX-30, la prima EV di serie della Casa giapponese; un modello caratterizzato da un linguaggio delle forme, che sfrutta il design per esprimere armonia con l’ambiente circostante, innovazione e movimento.

La Forma del Tempo: intervista a Nobuhiro Yamamoto
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La Forma del Tempo: intervista a Nobuhiro Yamamoto

FLAVIO GALLIZIO: IL RESTAURO

Il restauro della MX-81 si compone di due fasi, ed è un’ulteriore testimonianza della collaborazione e del legame che unisce Giappone e Italia. Dopo che, nel 2020, l’automobile viene “riscoperta” nel magazzino di Fuchizaki, in cui era stata conservata per anni insieme alla MX-02, alla MX-03 e alla Re-Evolve, se ne verificano le condizioni. Per fortuna buone, come stabilisce il check-up alla meccanica effettuato nel quartiere generale Mazda, a HIroshima. L’intervento si concentra sullo smontaggio del motore e sul ripristino di ogni singola parte, dal radiatore alla batteria, passando per la pompa dell’acqua e il serbatoio. Vengono revisionati anche i freni e lo sterzo, e l’impianto elettrico. Dopo 39 anni, la MX-81 viene rimessa in moto e testata in pista. Il 3 marzo, dopo poco più di due settimane dal ritrovamento, prende il largo dalle coste giapponesi, per raggiungere Antwerp, in Belgio, il 13 aprile.
La seconda fase del restauro avviene a Torino. Gli artigiani specializzati di SuperStile, realtà che nasce nel 2015 nel distretto dell’automotive piemontese e che collabora con i principali centri stile, designer e case automobilistiche di tutto il mondo nella realizzazione e ricostruzione di modelli, prototipi e show car, svolgono un’operazione conservativa, volta a preservare il più possibile i materiali originali, scegliendo comunque di lasciare visibili i segni del tempo. L’attività di SuperStile si è concentrata soprattutto sul restauro della verniciatura, portando la lamiera allo stato originale, con un colore uguale a quello dell’epoca. Per ottenere questo risultato viene scansionato e confrontato in più punti il colore della carrozzeria, replicandolo poi fedelmente. Di seguito, l’intervista al patron Flavio Gallizio.

La Forma del tempo: intervista a Flavio Gallizio
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La Forma del tempo: intervista a Flavio Gallizio
Mazda MX-81 e La Forma del Tempo
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Mazda MX-81 e La Forma del Tempo

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