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CIV a Vallelunga: festa a due ruote

Non solo gare, questo week-end sul circuito romano. Il campionato nazionale, trampolino di lancio dei futuri talenti della MotoGp (Fenati, Antonelli e Bastianini sono solo gli ultimi di una lunga lista), è un'occasione per girare tra i box, incontrare i piloti del mondiale e fare un giro di pista in moto come… passeggero di un campione

 

venerdì 15 maggio 2015 23:48

di Federico Porrozzi

 

Capita di incontrare Davide Giugliano, punta di diamante della Ducati in Superbike che dopo il podio mondiale centrato a Imola (appena rientrato da un lungo stop) si ritrova a passeggiare nel paddock, firmando autografi e mettendosi in posa per gli immancabili selfie. "Nel CIV sono cresciuto - racconta il romano da Vallelunga, teatro questo week-end del terzo e del quarto round stagionale con oltre 250 piloti iscritti - prima di arrivare al mondiale ho corso qui per tanti anni, è il posto giusto per farsi le ossa e per prepararsi al grande salto". Il CIV, o Campionato Italiano Velocità per i non addetti ai lavori, è da sempre considerato il trampolino di lancio dei futuri campioni.

SCOPRITORE DI TALENTI - Uno di questi sta cercando di tirarlo su, "allevandolo" con la sua esperienza, Michel Fabrizio. Romano, 30 anni, ha vinto gare e fatto numerosi podi in 8 stagioni di mondiale Superbike e in attesa di una chiamata per tornare ad indossare tuta e casco si è messo a fare il team manager. "Mi diverto e questo è il posto giusto per crescere i giovani - dice Michel - non c'è la pressione delle gare iridate e quindi si lavora bene ma il livello è alto e si capisce presto se un pilota ha la stoffa per diventare campione".

UN GIOVANE GLADIATORE AL COLOSSEO - Uno, invece, dopo aver sfiorato il titolo italiano della Moto3 è passato a vincere nel campionato europeo Stock 600 dedicato ai giovani: un ruolino di marcia che gli ha permesso, ieri, di portare la sua Kawasaki fin sotto al Colosseo per incontrati tifosi e appassionati: si chiama Michael Ruben Rinaldi, ha 19 anni ed è una delle promesse del Team Italia.

TRA NUOVI FENATI E VECCHIE CONOSCENZE - Di piloti con la "stoffa", al CIV, ce ne sono molti: dai giovanissimi under 18 Kevin Zannoni, Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio, probabilmente pronti in futuro a prendere il posto di Fenati, Antonelli e Bastianini (usciti anch'essi dal CIV) nel mondiale Moto3, passando per chi qualche stagione iridata l'ha già corsa e o sta aspettando la seconda chance o ha deciso di continuare a divertirsi sulle piste di "casa". E' il caso, tra i tanti, degli ex-Superbike Massimo Roccoli, Alessandro Polita, Sylvain Barrier e Ivan Goi, impegnati al CIV con obiettivi di vittoria. 

DI PADRE IN FIGLIO - A proposito di Superbike, nel paddock del CIV capita anche di incontrare uno che la storia del mondiale per derivate di serie ha contribuito a farla. E non poco. Parliamo di Pierfrancesco "Frankie" Chili, idolo delle folle a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila (epici i suoi duelli con il re della SBK, Carl Fogarty) e oggi pronto a seguire dai box il figlio Kevin impegnato nella Supersport tricolore. 

PIRRO CERCA LA SUA… VITTORIA - E' il caso anche di uno che la Superbike e la MotoGp le sta ancora respirando, come Michele Pirro. Il pugliese, collaudatore della Ducati, quando non è impegnato a sviluppare la Desmosedici corre in pianta stabile nella categoria "regina" del CIV e nel week-end darà il massimo per portarsi a casa due vittorie che, a fine stagione, potrebbero valere il titolo tricolore. Una corona che fa "curriculum". E non poco.

A PASSEGGIO NEI BOX - Ma il CIV va anche oltre le gare. Da qualche anno è anche un'occasione per gli appassionati per vivere una giornata a due ruote a 360 gradi. A Misano, in occasione del primo round, sono tra paddock e spalti sono arrivate a seguire il CIV oltre 7.000 persone. Un numero importante, per uno sport che non sia il calcio. Tutte sono riuscite a "respirare" la passione e molte di esse hanno avuto l'opportunità di toccarla. Come? Attraverso la pit-walk, una passeggiata lungo i box "aperti" per l'occasione che permette di conoscere i piloti, scattare foto o magari, come ai vecchi tempi, chiedere un poster autografato.

TUTTI I COSTRUTTORI - Il paddock è pieno di bilici e hospitality in stile motomondiale. Si, forse non così lussuosi ed esclusivi ma… a chi importa? Basta mettersi in posa per uno scatto fotografico e poi un post su Facebook ci fa sentire molto "MotoGp style". Ci sono anche le Case Costruttrici, al CIV. Tutte o quasi. Oltre alle quattro giapponesi, anche le italiane MV Agusta, Ducati e Aprilia, poi BMW, RMU, MotoTM e le asiatiche Kymco e Mahindra. E' tornata anche l'austriaca KTM, protagonista di un trofeo monomarca con le RC390 inserito all'interno della categoria Sport.

IN PISTA CON AMICI E CAMPIONI - Si può anche scendere in pista, al CIV. Non come piloti ma… quasi. A Misano, oltre 4.000 motociclisti hanno percorso (a passo turistico) alcuni giri del circuito in sella alle loro due ruote per il Moto-Memorial Sic Day organizzato per ricordare Marco Simoncelli. Per alcuni ospiti delle aziende partner del campionato, c'è anche la possibilità di fare da passeggero di Stefano Cruciani, ex-campione italiano Supersport e in passato pilota del mondiale Superbike, per due giri da… brivido tra cordoli e staccate al limite.

A SCUOLA DI MOTO - Tra un turno di prove e le gare, nel paddock può capitare di imbattersi in scolaresche "armate" di zaini e di smartphone sempre pronti a scattare foto. Non sono studenti arrivati al CIV dopo aver marinato la verifica di matematica ma intere classi di scuole invitate dalla FMI a vivere l'atmosfera del circuito, partecipando, tra l'altro, ad un seminario sulla sicurezza in moto. Capita anche di incrociare studenti più grandi, arrivati dal master post-'universitario per imparare a gestire un evento sportivo.

DUE RUOTE IN… GIRO - A proposito di giri, questo week-end il calendario ha proposto un curioso "incrocio" tra moto e bici: proprio all'ingresso dell'autodromo di Vallelunga, infatti, è passata la carovana del Giro d'Italia impegnata nella sesta tappa da Grosseto a Fiuggi. Il pubblico e i piloti del CIV si sono fatti trovare pronti a bordo strada per salutare Contador, Aru e Porte. Perché il gemellaggio a due ruote va oltre il concetto di motore…


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