Lo studio: andare in moto abbassa lo stress
Due ruote
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Lo studio: andare in moto abbassa lo stress

Lo conferma uno studio universitario promosso da Harley-Davidson: in sella ad una moto i biomarcatori ormonali dello stress diminuiscono del 28%

Per gli appassionati di moto sarà la classica ‘scoperta dell’acqua calda’, perché già sanno che le due ruote motorizzate conferiscono felicità. Ma la cosa importante è che adesso non è più soltanto una sensazione: il beneficio apportato dalla motocicletta sul nostro cervello è stato scientificamente provato da uno studio neurobiologico condotto da un team di tre ricercatori dell’UCLA Semel Institute di Neuroscienze e Comportamento Umano . Lo studio ha prodotto le prime prove scientifiche che rivelano i benefici mentali e fisici alla guida. Finanziato dalla Harley-Davidson, lo studio ha rilevato che il motociclismo aumenta anche la concentrazione e l’attenzione e diminuisce i livelli di cortisolo, un ormone marcatore dello stress.

LO STUDIO - I ricercatori hanno registrato l'attività cerebrale e i livelli ormonali dei partecipanti prima, durante, e dopo aver guidato una moto, aver guidato un'auto, e un periodo di riposo. In sella ad una moto, i partecipanti hanno sperimentato maggiore attenzione sensoriale e resistenza alla distrazione. Andare in moto produce anche un incremento dei livelli di adrenalina e della frequenza cardiaca, così come una diminuzione del cortisolo. Risultati spesso associati con l'esercizio fisico leggero e la riduzione dello stress.

"I livelli di stress, soprattutto tra i giovani adulti,  continuano a salire, e la gente sta esplorando vari modi per migliorare la propria  salute mentale e fisica. Fino a poco tempo, la tecnologia per misurare rigorosamente l'impatto del motociclismo sul cervello non esisteva", ha detto il dottor Don Vaughn, il neuroscienziato che ha guidato il team di ricerca. "Il cervello è un organo incredibilmente complesso ed è affascinante da indagare con rigore per scoprire gli effetti fisici e mentali dei piloti".

I RISULTATI SCIENTIFICI - Dallo studio è emerso sostanzialmente che:
? In sella a una motocicletta i biomarcatori ormonali dello stress sono diminuiti del 28%;
? in media, guidare una moto per 20 minuti comporta un aumento della frequenza cardiaca dell’11% e dei livelli di adrenalina del 27 per cento, similmente ad un esercizio leggero;
? la concentrazione sensoriale è maggiore in sella ad una moto rispetto alla guida di un'auto;
? l'attività cerebrale dei partecipanti allo studio durante la guida di una moto è aumentata similmente all’effetto di bere una tazza di caffè.

"La differenza tra le risposte neurologiche e fisiologiche dei partecipanti in moto e quelli intenti in altre attività è stata abbastanza pronunciata", ha continuato il dottor Vaughn. "Questo potrebbe essere significativo per mitigare gli stress quotidiani".

Il team di ricerca ha monitorato l'attività elettrica del cervello e la frequenza cardiaca dei partecipanti, oltre ai livelli di adrenalina, noradrenalina e cortisolo. Lo studio finanziato Harley-Davidson, dal titolo "Gli effetti fisici e mentali di guidare una moto" ha misurato le risposte biologiche e fisiologiche di oltre 50 motociclisti esperti, utilizzando la tecnologia EEG mobile.

UNA CONFERMA - "Stiamo sfruttando le più recenti tecnologie per esplorare l'impatto della guida", ha detto Heather Malenshek, Senior Vice President Marketing & Brand di Harley-Davidson. "I risultati della ricerca del Dr. Vaughn e della sua squadra aiutano a spiegare ciò che i nostri motociclisti sperimentano negli ultimi 116 anni - c'è una vitalità e un’esperienza sensoriale rafforzata che deriva dalla libertà di guidare una moto. Speriamo che i loro risultati ispirino la prossima generazione di motociclisti a sperimentare questi benefici insieme a noi”.

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