Racer-X, l'elettrica special di Mark Atkinson
Due ruote
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Racer-X, l'elettrica special di Mark Atkinson

Già padre della BMW 75K Alpha, Mark Atkinson ha creato una moto elettrica dall'inedito design che sarà in mostra fino ad aprile 2020 al Peterson Automotive Museum di Los Angeles

Costruttore di moto special e già padre della BMW 75K Alpha, Mark Atkinson ha creato Racer X, una moto elettrica che supera i limiti del design esposta, per un anno, al Peterson Automotive Museum di Los Angeles per il display Electric Revolution dallo scorso 6 aprile.

Cosa potrei costruire se non avessi un preconcetto su come dovrebbe apparire una motocicletta?” La risposta di Atkinson a questa domanda, a differenza di quanto si possa pensare, si è tradotta in un design pulito di ardesia, due ruote ed energia elettrica. Semplicità, quindi, come punto di partenza. Altra idea del costruttore era di far ruotare la sospensione e lo sterzo sullo stesso asse. “Ho disegnato una X su un tovagliolo... Il punto di rotazione non ha funzionato al centro, quindi è stato spostato il più avanti possibile”.

Da quella X disegnata è nato anche il nome della moto, scelto non da Atkinson ma da Kim Lohstroh Young di The Vintagent che ha spinto e accelerato i tempi di costruzione per portare Racer-X in mostra al Peterson Automotive Museum. “Allo sterzo ci ha pensato il mio amico Tom Burkland” racconta Atkinson. “Ha detto che se avessi usato due pivot per punto di attacco, avrebbe funzionato. L'ho fatto, ed è andata bene”.

Questo però ha reso l'asse dello sterzo sfalsata rispetto alla linea centrale della ruota: qui arriva il colpo di genio. Per esagerare il movimento della ruota anteriore, Atkinson ha dato vita al design delle ruote senza hub, ricavando l'unità centrale da un grosso pezzo di alluminio a cui sono state imbullonate due sezioni di cerchio in fibra di carbonio per trattenere il pneumatico. Inoltre, lo sterzo è azionato da un servomotore controllato dal software open source Arduino.

Il motore della Racer X, arriva, invece, dal dottor John Sullivan della Perdue University, compagno di corse di Atkinson sul deserto salato di Bonneville, Un controller Sevcon e batterie Nissan LEAF alimentano il motore da 38 Kw.

La dorsale monoscocca in fibra di carbonio non ha convinto il costruttore che, per la carrozzeria, ha optato per una struttura di tubi in alluminio ricoperta da pannelli di carbonio. Una bella sfida che va ad aggiungersi al grande lavoro di Racer-X.

Il mercato dei veicoli elettrici cresce e la novità di Atkinson, oltre a essere complessa e affascinante, è estrema nella sua semplicità. È il chiaro segnale di un settore in continua evoluzione, in cui c'è sempre più necessità di nuove idee e costruttori disposti a metterle in pratica.

VIA | speedofcheeseracing.com

Foto di Kaycee Landsaw

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