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MotoTerapia per i piccoli: quando le due ruote diventano una cura
Due ruote
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MotoTerapia per i piccoli: quando le due ruote diventano una cura

Il dottor Nuzzo, presidente dell'associazione "la motoTerapia", segue bambini e ragazzi con disturbi pervasivi dello sviluppo. L'obiettivo è quello di utilizzare le moto per aiutare i pazienti e progredire con lo studio metodologico  

Possibile che la passione per le moto possa diventare una cura? Il dottor Luca Nuzzo, Presidente e Responsabile Scientifico dell’associazione “La motoTerapia”, è convinto che bambini e ragazzi con disturbi pervasivi dello sviluppo (per esempio Autismo o Sindrome di Asperger) possano trarre giovamento dalle due ruote attraverso Terapie Psicomotorie che vengono registrate, relazionate e analizzate da specialisti in Psicologia e Neuropsichiatria. Si tratta di un progetto ampio che come obiettivo non solo quello di aiutare i piccoli, ma anche di fare passi avanti con lo studio metodologico.

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CASERTA - Il dottor Nuzzo supporta la missione della sua associazione con il testo “La mia motoTerapia”, che spiega come effettuare la psicomotricità in moto e i benefici che si possono ottenere sia nell’ambito sanitario che in quello sociale. I bambini in cura oggi sono sei e sono tutti in Campania: i trattamenti avvengono ogni due settimane in luoghi aperti o all’interno di palestre – al momento viene utilizzato uno spazio scolastico di Santa Maria a Vico(Caserta), con l’ausilio di mezzi alimentati a batterie.

FORMAZIONE - Il dottor Nuzzo, intenditore di moto, porta avanti studi e terapie basati sulle due ruote da anni, collaborando con piloti che diventano assistenti, formati dopo un corso istruttorio. Fondamentale è il rapporto che i ragazzi in cura stabiliscono con i piloti, che si basa sulla fiducia in loro e conta su uno scambio che sia affettivo e amichevole.

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