Schianto fatale per il recordman di velocità: muore a 47 anni

Zef Eisenberg è morto nel tentativo di battere l'ennesimo privato: era a bordo di una Porsche, ma nel suo palmarès figurano tante imprese in sella a delle moto potentissime

Per un tragico scherzo del destino, può capitare anche di perdere la vita mentre si fa quello per cui si è nati. Nel caso di Zef Eisenberg, si tratta di realizzare incredibili record di velocità, a due e a quattro route. Mito dei motori e fondatore dell'azienda di integratori alimentari MaxiMuscle, Eisenberg è morto lo scorso 1° ottobre a Elvington, Regno Unito, mentre tentava di battere l'ennesimo primato a bordo di una Porsche 911 Turbo S ( si dice elaborata fino a una potenza abnorme di 1.200 cv), protagonista di un incidente fatale.

Alcuni record su due ruote

Eisenberg aveva solamente 47 anni. Era detentore di circa 70 record mondiali, ottenuti su auto, moto, quad su qualsiasi tipo di terreno. Riguardo le due ruote, aveva ottenuto quattro primati al TT Zero, la competizione sull'Isola di Man riservata ai veicoli elettrici, ma non solo. Celebre il suo record sulla Eisenberg V8, una potentissima naked da 500 cv, ottenuti grazie all'unione di due propulsori Hayabusa in grado di far accelerare la moto a oltre 350 km/h; o il giro sulla cosiddetta MADMAX, che montava una turbina Rolls-Royce da 542 cv; o il record di velocità su sabbia, conseguito in sella a una Suzuki Hayabusa Turbo da 354 cv.

Eisenberg, che lascia moglie e due figli, deteneva persino il primato di incidente in moto a velocità più elevata di sempre. Ne è rimasto vittima proprio con la MADMAX, con cui si è schiantato a una velocità di 370 km/h. Uno schianto che gli provocò 11 fratture e che lo costrinse a tre mesi d'ospedale. Qualche giorno fa, purtroppo, la triste notizia della morte.

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