Speciale Honda Africa Twin: primi km in sella al nuovo mito

Siamo volati in Sud Africa per provare in anteprima mondiale la moto regina del deserto: le prime impressioni
Speciale Honda Africa Twin: primi km in sella al nuovo mito
Federico Porrozzi e Riccardo Piergentili
Tagshonda

CAPE TOWN - Duecentottanta chilometri. Strade ampie e larghe, curve veloci ma anche impegnativi passi di montagna, tornanti stretti e pieghe in successione. Poi anche lo sterrato, facile (le gomme, oggi, non erano tassellate ma c’è ancora domani per la prova off-road). Gli ingredienti per mettere alla prova la moto più attesa dell’anno c’erano tutti.

IO SONO LEGGENDA - Non era facile, per Honda, ripresentarsi sul mercato con la nuova versione di una moto leggendaria. Il testimone era pesante ed è come se a passartelo ci fosse Michael Johnson. Com’è finita? Ve lo faremo sapere a breve con un articolo approfondito. Per ora vi diciamo che l’esame è superato alla grande.Per essere bella, lo è. Ma questo già l’avevamo visto al recente EICMA. E’ una moto facile, alla portata di tutti. Nonostante i 220 kg di peso (a secco della versione con doppia frizione) sembra un quasi una 800 sia nelle manovre da fermo sia nei rapidi cambi di direzione. Ma ben stabile, grazie ad un telaio reattivo e ad una forcella che la tiene ben piantata a terra. 

Honda Africa Twin: le foto più belle
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Honda Africa Twin: le foto più belle

Speciale Africa Twin: tra le antilopi di Mandela

REGINA PER TUTTI - Il motore, bicilidrico da 1000 cc, non tradisce. Mai. Fluido nell’erogazione sia agli alti che ai bassi, si fa bastare (e avanzare) i 95 cv di potenza. Regala già tanto, questa Africa Twin. E cavalli in più, davvero, non ne servono. La posizione di guida è perfetta: il manubrio largo e alto lascia una sensazione di controllo assoluto, le pedane permettono alle ginocchia di incassarsi bene nelle pance del serbatoio e la sella è dura il giusto e non stanca neanche dopo 280 km di curve, asfalto e sterrato. La protezione aerodinamica, con il parabrezza standard, limita al minimo la spinta del vento anche per i piloti più alti. Se avete una statura superiore ai 180 cm, a velocità elevate basterà incassarvi leggermente dietro al cupolino ed è quasi come stare sul divano di casa. Le vibrazioni? Quasi assenti.  

Speciale Honda Africa Twin: la storia
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Speciale Honda Africa Twin: la storia

QUASI UNA SPORTIVA- L’Africa Twin sorprende soprattutto su strada. Il set-up della ciclistica è ottimale, il motore funziona bene a qualsiasi regime e gli angoli di piega nonostante la gomma anteriore da 21”, diventano quasi da naked sportiva. Ci si diverte, e tanto. In tutta sicurezza. Perché questa 1000 è piena zeppa dell’elettronica che conta. E ti perdona spesso gli errori più comuni. Nella versione top di gamma, si può contare sull’ABS (disinseribile sul posteriore), sul controllo di trazione a 3 step e sulla (ormai quasi irrinunciabile) doppia frizione DCT con 4 modalità di guida. Dalla più tranquilla Drive ai tre step della Sport. Non vi diciamo di più. Andiamo a riprenderci dalle mille emozioni di una giornata sognata 13 anni. A breve, l’articolo completo. 

Speciale Honda Africa Twin: la versione “amarcord”
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Speciale Honda Africa Twin: la versione “amarcord”

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