Regno Unito, possibile limitazione alla vendita di batterie auto e moto
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Regno Unito, possibile limitazione alla vendita di batterie auto e moto

I continui casi di cronaca inerenti delitti e violenze compiute con l'acido stanno portando il Parlamento britannico a proporre cambiamenti legislativi. C'è però il rischio che si possa danneggiare il mercato 

In Gran Bretagna, il sempre crescente numero di casi di cronaca riguardanti attacchi con acido ha portato il Parlamento a proporre cambiamenti legislativi per limitare la vendita di prodotti contenenti acidi e, ovviamente, gli acidi stessi.  Stando alle proposte presentate, la vendita di tali prodotti andrebbe gestita, in accordo con la legge sulle armi offensive, mettendoli, di fatto, alla stregua di armi da fuoco e da taglio come coltelli, spade e pugnali.

I POSSIBILI CAMBIAMENTI legislativi rappresenterebbero una minaccia per la vendita on-line di batterie per moto e auto contenenti acido, soprattutto per la difficoltà di tracciare facilmente identità ed età del compratore.  Per questo motivo, l’Associazione dell’Industria Motociclistica inglese (MCIA) è intervenuta avviando un dialogo con i rappresentanti del parlamento con l'obiettivo di ridefinire le proposte di legge presentate evitando, così, di far inserire nella “lista nera” dei prodotti vietati le batterie per i veicoli a due e quattro ruote. 

SUL POSSIBILE BAN alla commercializzazione delle batterie, si è espresso il presidente dell’MCIA Tony Campbell: «Nessuno potrebbe discutere lo scopo principale di questo progetto di legge, ma come può accadere con questo tipo di legislazione, si possono verificare problemi che scaturiscono in conseguenze indesiderate - ha dichiarato -. Pertanto, l'azione tempestiva e decisiva da parte dell'MCIA ha evitato qualsiasi interruzione o minaccia per le attività dei nostri membri». 

In Italia, nonostante non manchino episodi di violenza perpetrati con l'utilizzo di acido, finora non è stata ancora avanzata alcuna proposta per la vendita di prodotti contenenti possibili sostanze pericolose, facilmente reperibili sul web e non solo.

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