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24 Ore Le Mans: Nissan GT-R LM Nismo, il futuro è davanti

Tutti i segreti di una vettura che alla 24 Ore di Le Mans cercherà la quarta vittoria in cinque anni

 

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dal nostro inviato Pasquale Di Santillo

venerdì 12 giugno 2015 17:16

Lo sanno che sono giovani, che hanno avuto poco tempo e meno chilometri dei rivali per mettere a punto il loro gioiello. Ma “l’innovazione che "eccita” permette di viaggiare sulle ali dell’entusiasmo, mettendo da parte - almeno per ora - il risultato. In casa Nissan, dopo la prima emozione in Champions League inizia un altro viaggio. Di più, un’avventura che sa di futuro. Ma nemmeno troppo remoto. Un anno per stupire, questo, il prossimo per lottare con gli altri per vincere. Eccolo, il gioiello di Yokohama che vuole stravolgere le regole del gioco con soluzioni alternative, diverse, più economiche. 

TUTTO DAVANTI - Si chiama Nissan GT-R LM Nismo e ha un segno particolare che non smetterà di far parlare di sè così facilmente: ha la trazione anteriore, il motore termico davanti al pilota e parliamo di un V6 benzina da 3.0 litri a iniezione diretta da 500 cv, collegato con le ruote anteriori da un cambio sequenziale a sole 5 marce, anche queste rivolte in avanti.

1250 CV - Al posto della batteria c’è un volano e il modulo ERS è un doppio motore elettrico (sempre davanti le gambe del pilota) che recupera energia dalle ruote anteriori in frenata e in accelerazione le ritrasmette a quelle posteriori, al punto che anche le dimensioni delle gomme sono invertite: da 14 pollici davanti, da 9 dietro. Altri 750 cv che sommati agli altri portano la potenza della Nissan GT-R LM Nismo  a 1250 cv, la più potente del lotto e quasi autolimitato, visto che il sistema poteva portare ad un recupero complessivo di 1600 cv.

PASSIONE NISSAN - Soluzioni figlie di una storia importante di Nissan a Le Mans: vincitrice nella categoria LMP2 per tre anni degli ultimi quattro (2011, 2012 e 2014) grazie al suo fantastico V8, ma anche delle geniali soluzioni apparse nel 2013 con Deltawing (1.6 da 300 cv) capaci di superare le Gt da 600 cv e ancora nel 2014 della Zeod  RC, la prima a realizzare un giro del circuito francese superando i 300 km/h in puro elettrico, emissioni zero. E che Nissan sia un must a Le Mans, lo dimostra il fatto che su 168 piloti partecipanti quest’anno ben 51 correranno su motori Nissan (il 30%)

SUCCESSO DI VENDITE - L’immagine, la sintesi perfetta di quello che la Casa giapponese è riuscita a dimostrare negli ultimi 15 anni, anni in cui è crescita come nessuno raddoppiando vendite e (quasi) utili. Leader mondiale delle vendite delle macchine elettriche con la Leaf e protagonista nel supersportive da oltre 500 cv con la GT-R, modello tra i più accessibili nel suo segmento. Senza dimenticare la rivoluzione effettuata nel comparto SUV e crossover. Leaf e GT-R, efficienza e prestazione ma declinati in maniera rigorosamente originale.

SCUOLA GT ACADEMY - La maniera migliore per rientrare nel grande giro dopo che Nissan ne era uscita nel 1999 (dall’ingresso del 1985) con un podio (1998) e una pole (1990) grazie alla R90 CK guidata da Blundell. Proprio per celebrare quella pole, la terza Nissan GT-R LM Nismo in gara quest’anno a Le Mans (n. 21)  avrà una livrea speciale e sarà portata in pista dal trio Matsuba (Gia), Ordonez (Spa) e Shultzhitskiy (Rus), prodotti, gli ultimi due, della prolifica GT Academy in collaborazione con Playstation Sony. Collaborazione esaltata dalla presenza del baby inglese Mardenborough nella prima macchina (la n. 23) in compagnia di Max Chilton (Gbr) e di Pia (Fra). Infine la terza verrà guidata da Krumm (Ger), Tincknell (Gbr) e Buncomb (Gbr).

PROGETTO "PAZZO" - Se la ridono di gusto due tra gli artefici principali di questa sorta di avventura capolavoro. Ben Bowlby, direttore tecnico del progetto definisce la Nissan GT-R LM Nismo un progetto «pazzo, coraggioso, geniale. Perchè era inutile mettersi a lottare contro una concorrenza miliardaria. Potevamo solo innovare perchè siamo ricchi di idee e provare a fare una macchina più economica, capace di funzionare bene in ogni condizione». Darren Cox, global head del brand aggiunge: «Non possiamo spendere più dei nostri rivali a Le Mans  ma crediamo di poter avere e idee migliori».

In effetti, i presupposti sono positivi: la macchina in rettilineo vola, va più forte di tutti, e il design a goccia regala una stabilità importante. Un dettaglio che in caso di pioggia potrebbe davvero spingere il sogno Nissan. Che a forza di sognare e innovare magari tra un anno andrà all’assalto di Audi e Porsche.

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