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24 Ore Le Mans, Hulkenberg riporta Porsche alla vittoria

Hulkenberg ha tagliato per primo il traguardo della 83esima 24 Ore di Le Mans davanti al compagno di team Hartley. Terza l'Audi n. 7

 

sabato 13 giugno 2015 14:05

Dall'inviato a Le Mans: Francesco Colla

In 364 giorni ci sono 8.736 ore, ognuna delle quali viene dedicata in funzione delle 24 Ore più importanti dell'automobilismo. E a Le Mans Porsche ha dimostrato di aver investito nel modo migliore il tempo a disposizione, centrando la vittoria alla 83esima edizione della 24 Ore di Le Mans, con la 919 Hybrid a tagliare per prima il traguardo con Hulckenberg al volante della vettura numero 19, sulla quale si sono alternati anche Bamber e Tandy: tutti e tre i piloti sono stati autori di una gara impeccabile, chiusa davanti a un'altra auto di Stoccarda, la n. 17 di Bernhard, Webber e Hartley. Premio di consolazione per Audi, terza sul podio con l'equipaggio dell'auto numero 7, composto da Treluyer (che ha tagliato il traguardo), Lotterer e Fassler.

Quarto posto per un'altra R18, la n.8 affidata a Di Grassi, Duval e Jarvis. Quinto l'equipaggio che aveva conquistato la pole, Dumas, Jani e Lieb, al volante della Porsche n. 18 a precedere la prima delle due Toyota, la numero 2. Solo settima la sfortunata Audi n.9 di Albuquerque, Rast e Bonanomi. Chiudono la top ten la Toyota dei campioni WEC 2014, la Oreca n.47 e la Gibson n. 10. Per Porsche si tratta di una vittoria di enorme valore, la 17esima, confermando il marchio del gruppo Volkswagen come il più vincente della storia della 24 Ore, a 17 anni di distanza dall'ultimo successo targato Aiello, McNish e Winkelhock al volante della 911 GT1-98. Audi è il secondo brand più vincente, con 13 successi in palmares dal '99 (anno della prima partecipazione) ad oggi.  

 

 

ORE 14.50: a dieci minuti dal termine la Porsche n. 19 pilotata da Hulkenberg è a un passo dalla vittoria!

ORE 14.30: mancano 30 minuti al termine, ecco la top ten provvisoria

1 Porsche n19 2 Porsche n17 3 Audi n7 4 Audi n8 5 Porsche n18 6 Toyota n2 7 Audi n9 8 Toyota n1 9 Oreca n47 10 Gibson n38

ORE 13.45: situazione invariata in testa, tranne che per il cambio di pilota al volante della Porsche 919 n. 19: fuori Bamber dentro Hulkenberg che mantiene il comando della gara precedendo il compagno di team Hartley sulla n. 17. Terza la più veloce delle Audi con Treluyer. Nelle GTE Pro, Vilander (Ferrari 458 n.51) è sato costretto a una sosta imprevista ai box per problemi al cambio che i meccanici di AF Corse hanno in pratica ricostruito consentendo all'auto di proseguire la gara con Bruni al volante, ora terzo fra i Pro. 

ORE 13.00: Siamo giunti al lungo finale della 24 Ore di Le Mans 2015 e nell'ultima ora Bamber ha saldamente mantenuto il comando al volante della Porsche 919 Hybrd n. 19 a precedere il compagno di squadra Hartley sulla n. 17. Terzo posto per l'Audi numero 7 di Treluyer, costretta a tornare ai box per ben due volte in pochi minuti per risolvere un problema meccanico evidentemente non ancora ben individuato. E nel frattempo il gap nei confronti di Porsche è aumentato e ora l'Audi n.7 paga due giri di distacco dagli avversari. Quarta posizione per la R18 n.5 di Di Grassi cui segue la Porsche n.18 di Dumans, poi le due Toyota separate dalla terza Audi, la 9, ora affidata ad Albuquerque. Nella GTE Pro è tornato al volante della Ferrari 458 Vilander che tiene alla distanza Gavin sulla Chevrolet n. 64. 

ORE 12.45: Siamo agli sgoccioli ma paradossalmente manca ancora un sacco di tempo. Sono ormai trascorse 22 delle 24 ore di gara e la Porsche n.19 inizia a sentire odore di vittoria ma, ribadiamo, a Le Mans nulla è scritto fin quando non si taglia il traguardo. Seconda posizione per la Porsche 17 seguita dall'Audi n.7 di Treluyer.

ORE 12.00: Mancano tre ore al termine della 83esima 24 Ore di Le Mans con la Porsche n.19 sempre al comando (con Bamber a sostituire Tandy), da segnalare il giro veloce di Lotterer sull'Audi n.7: il pilota ha fermato il cronometro a 3'17"476 al giro 337, con una velocità media di 248,458 km/h. Problemi per l'Audi n.8 costretta al rientro ai box per la sostituzione del cofano motore, mentre in precedenza era stata la n.9 a dover rientrare per problemi alla pressione dei freni e al sistema ibrido. Nella classe GTE Pro al comando c'è la Ferrari n. 51 pilotata da Vilander (subentrato a Bruni) tallonata dalla Chevrolet numero 64: la lotta per la vittoria è ancora apertissima quando mancano tre ore alla fine. Pioggia leggera alla Mulsanne ma nulla che abbia messo in seria difficoltà i piloti.

ORE 11.45: laPorsche n. 19 è sempre in testa con Bamber al volante. Problemi alla pressione dei freni e al sistema ibrido per l'Audi n. 9 costretta a tornare ai box e ora al quinto posto. Nella GTE Pro conduce Bruni su Ferrari. 

ORE 11.15: cielo sempre più minaccioso e bandiere di "superficie bagnata" esposte alla Tertre Rouge dai commissari. La pioggia sembra imminente, mentre la Porsche n. 19 continua a guidare la gara, con Bamber che ha dato il cambio a Tandy. 

ORE 10.40: il cronometro corre inesorabile e mancano 4 ore e 20 a termine. Tandy su Porsche sempre al comando davanti al compagno di squadra Bernhard. Terzo Bonanomi sull'Audi numero 9. Costretta al ritiro la Ferrari numero 55 dopo aver terminato il carburante. 

ORE 10.15: mancano 4 ore e 45 al termine. Al comando della gara c'è sempre la Porsche 919 Hybrid numero 19 pilotata da Tandy, seguita dalla numero 17 di Berhard, poi Rast sulla prima delle Audi. Nuova bandiera gialla a causa di un testacoda alla Mulsanne di Patterson sulla Oreca numero 45. Nel frattempo il cielo si è coperto di nuvole ed è lecito attendersi un finale di gara bagnato. 

ORE 9.45: Porsche numero 19 sempre al comando con Tandy, segue il compagno di team Bernhard sulla numero 17, poi l'Audi di Rast quando mancanno 5 ore e 15 minuti al termine. 

ORE 9.20: se davanti a tutti c'è sempre la Porsche 919 Hybrid numero 19 ora pilotata da Tandy, alla posizione numero 20 sta andando in scena uno spettacolare duello tra la Chevrolet n.64 di Milner e la Ferrari 458 di Vilander, in lotta l'uno contro l'altro per conquistare il primo posto nella categoria GTE Pro. 

 

ORE 9.00: altra bandiera gialla: la Ferrari numero 55 si è fermata all'altezza della Indianapolis e un carro attrezzi sta provvedendo a rimorchiarla ai box. Nel frattempo la gara è condotta sempre dalla Porsche n.19 ora pilotata da Tandy, seguito dall'Audi 17 con Webber al volante, anche il distacco tra e due auto è quasi di un giro. 

ORE 8.45: ancora bandiera gialla in pista: la Ligier numero 40 è finita nella ghiaia alla seconda chicane costringendo la direzione a istituire una "slow zone" per consentire agli addetti di pulire l'asfalto. Nel frattempo buone notizie per Goethe, il pilota Aston Martin finito contro le barriere un'ora fa: è stato precauzionalmente portato al centro medico ma è illeso. 

ORE 8.15: la gara è ripartita e nei 20 minuti in cui c'è stata la safety car in pista Porsche ha approfittato per chiamare ai box la 919 numero 19, l'auto al comando della gara per sostituire l'ala posteriore e cambiare pilota: fuori Hulkenberg, dentro Tandy. 

ORE 7.50: la safety car è intervenuta per l'ennesima volta dall'inizio della gara, a causa di un violento incidente capitato alla Aston Martin numero 96, che alla curva Porsche è uscita di pista andando a sbattere violentemente contro le barriere esterne distruggendo l'anteriore e spargendo detriti sulla pista.

ORE 7.30: è iniziato il lungo countdown che terminerà alle ore 15.00. Al momento in testa c'è la Porsche 19 al momento pilotata da Hulkenberg, seguita dall'Audi n.9 di Rast, poi la Porsche 17 di Webber. Nella categoria GTE Pro guida la corsa la Ferrari AF Corse n. 51. 

ORE 7.00: due terzi della gara sono andati e la notte è finita. Il sole vede la Porsche n. 19 di Hulkenberg al comando seguita dall'Audi numero 9 e dalla Porsche n. 17.

DOMENICA

ORE 24.00: davanti la situazione è invariata, con Hulkenberg davanti quando siamo al 140° giro, seguito dalle Audi 9 e 7 pilotate da Raste e Fassler. 

ORE 23.30: la Porsche n.19 di Hulkenberg guida la gara dopo 130 giri, segue la n. 17 di Webber poi le Audi 7 e 9 di Fasssler e Rast.  

ORE 23.00: un terzo della gara se n'é andato e in pista c'è la safety car in attesa che vengano tolti i detriti lasciati dall'incidente della Alpine. Situazione congelata con Rast e l'Audi in testa. 

ORE 22.45: grave incidente per l'Alpine P2 di Panciatici alla Mulsanne, safety car in pista per consentire la rimozione dell'auto mentre l'Audi di Rast è in testa alla gara.  

ORE 22.30: La Porsche affidata a Webber è in testa alla gara dopo 7 ore e mezza, seguono le Audi n. 7 e n. 9 di Fassler e Rast distanziate di 22 e 37 secondi. Quarto e quinto posto per le altre due Porsche 919 Hybrid, poi Audi, le due Toyota e le due Rebellion a chiudere la top ten mentre la notte e scesa sul circuito. 

ORE 21.30: alla 24 Ore di Le Mans si corre il 100° giro! In testa l'Audi R18 e-tron numero 9 al momento nelle mani di Albuquerque, seguita dalla Porsche numero 17 affidata a Webber e dall'Audi di Fassler. 

ORE 20.20: Hartley e la Porsche 919 numero 17 non mollano la testa della corsa quando sono trascorse più di cinque ore dallo start. Seguono alla distanza le Audi di Treluyer e Albuquerque, poi le Porsche 19 e 18 di Bamber e Dumas. Nella categoria GTE Pro da segnalare che la Ferrari n. 51 di AF Corse, precedentemente coinvolta nell'incidente tra Fisichella e Dumas, è stata costretta a fermarsi ai box per tre minuti per riparare una sospensione. 

ORE 19.40: al comando c'è sempre la Porsche 919 Hybrid n.17 al momento pilotata da Hartley, seguita da due Audi R18 e-tron: la prima è la n. 9 di Albuquerque a 5.8 secondi, poi la n.7 di Treluyer. Quarta e quinta le altre due Porsche, sesta la Toyota numero 1. 

ORE 19.15: Albuquerque sull'Audi R18 numero 7 ha girato in 3:17.647, è il giro più veloce fatto segnare fino ad ora. Hartley su Porsche sempre in testa. 

ORE 18.50: la gara è ripresa dopo circa 40 minuti, dopo la safety car entrata in pista per consentire di riparare le barriere danneggiate dall'incidente di Duval al volante del'Audi R18 n.8, volato contro al guardrail dopo essere stato toccato da Fisichella. Nel frattempo fiamme dalla Porsche 911 numero 88 del team di Patrick Dempsey. Guida la gara la Porsche n.17 di Hartley, seguita dalle Audi n. 9 e 7. 

ORE 18.10: safety car in pista a causa di un incidente tra la Ferrari 458 numero 51 pilotata da Fisichella e la l'Audi R18 numero 8 pilotata da Duval. Il francese è andato a sbattere contro le barriere ed è stato costretto a tornare ai box con l'anteriore gravemente danneggiato. Dopo pochi minuti l'auto è tornata in pista. Al comando c'è la Porsche n.17 pilotata da Hartley. 

ORE 17.30: va a fuoco la Porsche di Pilet. Il pilota, a causa della rottura di un semiasse, era scivolato sull'olio perso andando a sbattere, l'incidente è fortunatamente senza conseguenze per il pilota che esce illeso. La Porsche n.18 pilotata da Lieb è ora al comando seguita dalle Audi 8 e 9. 

ORE 17.00: sono trascorse due ore dalla partenza e 30 giri sono stati effettuati. In testa la Porsche 919 Hybrid al momento pilotata da Bernhard, segue la Audi R18 di Lotterer, poi le Porsche di Jani e Hulkenberg. Quinta l'Audi del lecchese Bonanomi, a precedere l'auto del compagno di squadra Duval. Settima e ottava le Toyota, nona la Rebellion di Mathias, chiude la top ten la più veloce della classe LMP2 la Oreca di Bradley. Ma ci sono ancora 22 ore da correre. 

ORE 16.45: Bernhard sulla Porsche n.17 si riporta in testa, seguito dal compagno di squadra Jani sulla vettura 18, terza la Audi di Lotterer. Seguono le Toyota che hanno guadagnato terreno. 

ORE 16.40: Audi passa al comando della gara con Lotterer, seguono le Porsche attualmente pilotate da Bernhard e Jani.

ORE 16.00: mancano 23 ore alla fine e la Porsche numero 17 di Bernhard è saldamente in testa seguita da quella del compagno di team Jani. Alle loro spalle il gruppone Audi con Duval (n. 8), Lotterer (n. 7) e Bonanomi (n. 9) in quinta posizione. Sesta la Porsche di Hulkenberg, poi le due Toyota e le due Rebellion. Indietro le Nissan, la prima delle GT-R èin 18 posizione guidata da Tincknell. 

ORE 15.45: è sempre Bernhard sulla Porsche 919 numero 17 a guidare la gara. Il pilota, fermatosi per il primo rifornimento, è riuscito a rientrare in pista davanti alla Porsche numero 18, diretta inseguitrice, pilotata da Jani. 

ORE 15.40: la Porsche di Bernhard è sempre in testa. A partire dal 10° giro sono partite le prime soste ai box. 

ORE 15.25: mancano 23 ore e 35 minuti alla fine della gara e al momento la Porsche numero 17 (Bernhard, Webber, Hartley) conduce la gara seguita dalla 919 di Dumas, Jani e Lieb. Terza posizione per l'Audi R18 e-tron di Duvall, Di Grassi e Jarvis. Seguono le altre Audi e le Toyota. In difficoltà le Nissan che navigano oltre la 20esima posizione. 

ORE 15.10: grande lotta in casa Porsche per conquistare la leadership. Prima la 919 n. 17 attaccata dalla n.18 (Dumas, Jani, Lies), seguono le tre Audi.

ORE 15.00: scattata 83esima eedizione della 24 Ore di Le Mans. La Porsche numero 17 conduce, seguita da un'altra 919 poi due Audi R18.

ORE 14.50: partito il giro di ricognizione. Le tre Porsche scatteranno dalle prime posizioni, seguite dalle Audi R18. Le due Case hanno vinto complessivamente 29 edizioni della gara (16 Porsche e 13 Audi). 

Tre Porsche 919 Hybrid davanti, poi altrettante Audi R18 e-tron, seguite dalle Toyota TS 040 e infine le due Rebellion R-One a chiudere la top ten della griglia di partenza, cui è esclusa Nissan: le tre GT-R Nismo sono riuscite a conquistare il 12°, 13° e 15° tempo in qualifica. Dumas, Jani e Lieb su Porsche i più veloci sul giro secco, dunque, con un ottimo tempo di 3:16.887, ben tre secondi in meno dell'Audi più veloce.

Ma la casa dei Quattro Anelli, oltre a ostentare sicurezza ("la velocità di punta non conta, ripetono gli uomini del team) ha dati segni di reazione già in mattinata, facendo segnare il miglior crono nel warm-up (conclusosi alle 9.45): 3:19.423 per la R18 numero 9 pilotata da Albuquerque, Rast e Bonanomi, unico italiano con chanche di salire sul podio. Nella classe GTE Pro attesa per la sfida tra la Ferrari dei campioni Bruni, Vilander e Fisichella e l'Aston Martin Vantage V8 di Rees, MacDowall e Stanaway. In pista (nella classe GTE Am) anche l'attore-pilota Patrick Dempsey sulla sua Porsche 911. Partenza prevista ore 15.00 in una cornice unica, tra tribune gremite e prati stracolmi di tifosi giunti da ogni parte d'Europa e che già da ieri stanno "rumoreggiando" in attesa della gara di endurance più famosa del mondo. 

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