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WEC, Porsche vince a Shangai e conquista il titolo

WEC, Porsche vince a Shangai e conquista il titolo

Mark Webber, Timo Bernhard e Brendon Hartley vincono la 6 Ore di Shangai regalando a Porsche il titolo costruttori nel Mondiale Endurance. 

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 Francesco Colla

lunedì 2 novembre 2015 09:13

Gioco, partita e incontro. Porsche pigliatutto nel World Endurance Championship e dopo aver vinto l'edizione 2015 della "gara di tutte le gare", la 24 Ore di Le Mans, strappando ai cugini di Audi lo scettro, grazie alla vittoria alla 6 Ore di Shangai conquista, con una gara d'anticipo, anche il titolo costruttori che nel 2014 era andato a Toyota.

Il round cinese del WEC è stato caratterizzato da un meteo "capriccioso" e a causa della pioggia si è riusciti a montare le gomme slick solo nell'ultima ora di gara. Ciò ha permesso alle Audi R18 di poter lottare a lungo con le Porsche 919H, ma alla fine con pista asciutta nessuno è riuscito a contrastare la numero 17 dei vincitori Mark Webber, Brendon Hartley e Timo Bernhard. Mentre la n.18 di Dumas-Jani-Lieb recupera dopo un contatto al via e conclude seconda: grazie a questa doppietta la Casa di Stoccarda festeggia anticipatamente il titolo, mentre Audi si deve accontentare del 3° e 4° posto finali con gli equipaggi Fassler-Lotterer-Treluyer e Di Grassi-Duval-Jarvis. Niente da fare per le Toyota, che inizialmente avevano dato l'impressione di poter lottare con le tedesche: ma prima una foratura e poi un testacoda di Nakajima hanno compromesso la prestazione degli ormai ex campioni del mondo la prestazione al volante della vettura numero 1.

Dominio Porsche anche nella categoria GTE-Pro con la 91 di Christensen (e Lietz) davanti alla 92 di Makowiecki (e Pilet) praticamente fin dall’inizio. A due ore e mezza dal termine la pioggia smetteva di cadere e circa 60 minuti dopo si potevano montare le gomme slick. A quel punto sale alla ribalta la Ferrari di “Gimmi” Bruni che iniziava una gran rimonta e si riportava relativamente vicino alla 92. All’ultimo pit stop la Porsche cambiava gomme e pilota, non la Ferrari che con Bruni faceva solo benzina e usciva davanti ai rivali portando a casa un secondo posto importante per il campionato Costruttori dove la Casa del Cavallino Rampante rimane al comando.

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