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Dakar 2016, il Leone Peugeot sogna col poker d'assi

Dakar 2016, il Leone Peugeot sogna col poker d'assi

Peterhansel, Sainz, Despres (18 vittorie ) e Loeb contano sui progressi della Peugeot 2008 DKR16 per interrompere l'egemonia Mini. Il 2 gennaio lo start da Buenos Aires.

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 Pasquale Di Santillo

mercoledì 30 dicembre 2015 08:58

Non solo Loeb per il sogno Peugeot di tornare Leone anche nel deserto, dopo i quattro trionfi di fila al 1987 al 1990. Il Signore dei Rally è l’ultimo fenomeno dello squadrone francese che ormai ha messo insieme un dream team che certo non nasconde i piani ambiziosi del boss di PSA, Carlos Tavares. Quando metti insieme 18 Dakar vinte con il mito Peterhansel (5 nelle auto, 6 nelle moto); Despres (5 nelle moto e 1 nelle auto) e Carlos Sainz (1 nelle auto) è come giocare con Messi-Neymar-Suarez.

E se ci aggiungi uno come Sebastien Loeb (leggi la nostra intervista esclusiva), cioè Cristiano Ronaldo, significa che il piano è uno solo: la vittoria, a tutti i costi. Solo che i fenomeni, alla Dakar, non bastano. Ci vuole la macchina giusta. E non è facile dopo 25 anni di assenza trovare subito le soluzioni adatte ad un raid così lungo e complesso. L’anno scorso, quello del ritorno alla Dakar, Peugeot l’ha vissuto come di apprendistato. E nel 2016 è tornata alla carica con la versione rivista e corretta, la Peugeot 2008 DKR16.

La scommessa è sempre la stessa, vincere la Dakar con una macchina due ruote motrici. Per farlo, ingegneri e progettististi del Leone, partiti due anni fa dal fortunatissimo modello stradale, hanno messo mano pesantemente a tutta la vettura, dalle forme, il telaio-carrozzeria, alla sostanza, cioè meccanica e motore. Ma andiamo con ordine. La 2008 DKR16 ha carreggiate e passo più lungo, muscoli più evidenti e sviluppati, con gli sbalzi anteriori e posteriori ulteriormente ridotti per agevolare quella che Loeb definisce la differenza tra rally e raid: «Con la vettura da rally devi aggirare gli ostacoli, con quella per la Dakar ci passi sopra...». 

In definitiva le masse sono state ripartite in maniera diversa, le ruote di scorta inserite nelle fiancate per abbassare il baricentro e migliorare il comportamento dinamico, mentre il cofano anteriore e la presa d’aria sul tetto sono state modificate per ottenere un bilanciamento aerodinamico ottimale tra anteriore e posteriore ed un miglioramento dei flussi d’aria. Riviste totalmente le sospensioni per affrontare tutte le possibili variabili dei terreni del percorso sudamericano a cui si abbinano cerchi in magnesio monoblocco e pneumatici Michelin più robusti, ma e allo stesso tempo leggeri e prestazionali. Infine il motore: il V6 3 litri biturbo ha più potenza e maggiore gamma di utilizzo. Bruno Famin, direttore di Peugeot Sport, spiega la filosofia della nuova Peugeot 2008 DKR16: «Abbiamo puntato a tanti piccoli ambiamenti per un miglioramento generale. In particolare abbiamo puntatoa stabilità della vettura e facilità di utilizzo del motore. Siamo molto più preparati di un anno fa ma serve ancora tata esperienza».

Per il veterano Peterhansel non ci sono dubbi: «E’ evidente, la vettura è più lunga, più larga e con un baricentro più basso. Quindi risulta molto più stabile, il che ci consentirà di essere più veloci in curva. Mentre a livello di motore si riesce a sfruttarlo al massimo della potenza anche ai bassi regimi». La sentenza definitiva arriva da Carlos Sainz: «Il potenziale di questa macchina è molto più alto rispetto a quella dell’anno scorso. La stessa affidabilità da maggiori garanzie. E alla Dakar conta». Nel deserto sudamericano, la Peugeot 2008 DKR16 si distinguerà con una livrea colororatisima, sfoggiando i colori di tutti i partner del progetto Dakar e un tetto color argento capace di riflettere i forti raggi del sole dell’estate argentina che in gennaio tocca 50°.

Peugeot 2008 DKR16 - Scheda tecnica

MOTORE
V6 biturbo diesel, cilindrata 2993 cc, 6 cilindri, potenza max 350 cv, coppia 800 Nm, cambio sequenziale 6 marce
PRESTAZIONI
velocità 200 km/h
TRASMISSIONE
2 ruote motrici
TELAIO
carrozzeria in carbonio
PNEUMATICI
Michelin 37/12,5x17, cerchi in magnesio 17x8,5
DIMENSIONI
lunghezza 4, 284 m, larghezza 2,200 m, altezza 1,794 m, passo 3 m, serbatoio 400 litri
SOSPENSIONI
a doppi triangoli, molle elicoidali 1xruota, ammortizzatori regolabili 2xruota, barre antirollio anteriore e posteriore
STERZO
diretto con assistenza idraulica
FRENI
doppio circuito idraulico, pinze monoblocco lega leggera a 4 pistoncini/pinze in metallo
DISCHI
ventilati, anteriori 355 mm, posteriori 355 mm

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