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Bollo auto, esenzione triennale per le eco

Il viceministro dell'Economia Enrico Morando ritiene fattibile l'esonero del bollo auto per i primi tre anni dall'immatricolazione per le auto ecologiche: "la misura richiederebbe risorse relativamente ridotte".

 

mercoledì 25 marzo 2015 09:14

ROMA - Si è svolto ieri, presso la Camera dei Deputati, il convegno “Automotive: progettare il rilancio – Made in Italy, Smart regulation e Competitività, le linee guida per ripartire”, organizzato dalla filiera automotive incollaborazione con la Presidenza della X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo e con la Presidenza della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati. Con questo incontro, si è voluto favorire un confronto diretto tra mondo della politica e mondo delle imprese, per un riordino e un rilancio efficacedel settore, secondo le priorità individuate da ANFIA. 

 

Tra gli interventi da segnalare quello del viceministro Enrico Morando, che si è espresso favorevolmente nei confronti delle misure fiscalimigliorative proposte da ANFIA, sia a vantaggio delle imprese che orientano le propriescelte a favore della sostenibilità ambientale e della sicurezza, sia della collettività dei cittadini, per esempio attraverso l’esenzione dal bollo auto per le vetture ecologiche di nuova immatricolazione, per i primi tre anni, riconoscendone il vantaggio per l’intero sistema Paese, in termini di miglioramento progressivo della qualità dell’aria. "La misura richiederebbe risorse relativamente ridotte - ha dichiarato - intorno ai 40 milioni di euro. Cercheremo di farla rientrare nei provvedimenti della sessione di lavoro 2015-2016"

 

Inoltre, Morando ha mostrato apertura verso la possibilità di rivedere la misura del credito di imposta incrementale per gli investimenti in R&D delle imprese. Il Vice Ministro ha riconosciuto l’importanza di sostenere, in futuro, le imprese che investono strutturalmente in ricerca, valutando l’ipotesi di rendere permanente il creditod’imposta, secondo altri modelli europei. Il Sottosegretario Barbara Degani ha ricordato la collaborazione con ANFIA su vari fronti, tra cui il tema - in corso di esame nel Collegato Ambiente, in discussione in Commissione Ambiente del Senato quest’oggi – della promozione di impianti per la produzione dienergia elettrica mediante il recupero di calore dai cascami termici, con la richiesta diesenzione dai pagamenti dei corrispettivi oneri generali di sistema per i sistemi di autoproduzioneORC. A questo proposito, il Sottosegretario ha confermato quanto siaopportuno promuovere con decisione queste applicazioni virtuose, mantenendo lapossibilità di sostegno legato all’utilizzo dei titoli di efficienza energetica e, in parallelo,chiedendo di rimuovere le barriere relative all’imposizione di oneri di sistema per taliapplicazioni (riconoscimento SEU). 

 

Il Presidente ANFIA Roberto Vavassori ha poi presentato i dati relativi alla produzione di autovetture nei primi cinque mercati europei nel 2014, da cui emerge che l’Italia è l’unico Paese a presentare un importante squilibrio nel rapporto travetture immatricolate e vetture prodotte. Ogni 100 nuove auto vendute, infatti, nelnostro Paese se ne producono 30, contro le 83 della Francia, le 62 del Regno Unito,le 222 della Spagna e le 185 della Germania. (fonte ANFIA) 

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