Schillaci: Nissan è già pronta a guidare il futuro dell'auto

«Auto autonome pronte nel 2020 e l'auto elettrica sarà anche una risorsa utile per le esigenze casalinghe della vita quotidiana»
Schillaci: Nissan è già pronta a guidare il futuro dell'auto
6 min
Pasquale Di Santillo
TagsNISSANNissan Leaf

Un uomo solo al comando e non è Fausto Coppi. Anzi, a dire la verità non sarebbe nè solo nè al comando, visto che sopra di lui domina l’imperatore incontrastato di tutte le galassie dell’alleanza Renault-Nissan, appena rinforzata con l’annessione di Mitsubishi, cioè Carlos Ghosn.  Allora rettifichiamo, un italiano solo, con un bel ruolo importante nell’automotive planetario. Già, Daniele Schillaci, è un ingegnere capace di essere l’unico ad entrare dalla porta principale di una multinazionale a trazione nipponica dopo una lunga carriera iniziata in Renault e passata per Alfa Romeo, e soprattutto Toyota dove ha ricoperto un ruolo chiave in Europa. Da un anno è diventato il responsabile globale di marketing e vendite di Nissan e dallo scorso aporile anche dei business dei veicoli a zero emissioni e delle batteria. E come tale è immerso a Tokyo fino al collo nelle strategie, nello sviluppo dell’auto che verrà, quella del futuro, elettrica, autonoma, iperconnessa. Un’arena nemmeno troppo virtuale dove ormai tutti i costruttori sono impegnati per arrivare prima e possibilmente farlo meglio. Ma Nissan a questi temi lavora da anni prima di tutti, compresa l’elettrificazione nella quale non a caso la Nissan Leaf è l’auto elettrica più venduta al mondo.

Insomma, l’osservatorio di Schillaci è di quelli privilegiati e lui che di natura sembra proprio diverso dal prototipo del dirigente ingessato, come se ne vedono tanti, non si nasconde dietro ai “non so”. Col sorriso sulle labbra risponde a tutte le domande durante una recente tavola rotonda. 

Che momento è per l’automotive Mondiale e per la Nissan in particolare?

«È un momento eccitante per il mondo dell'auto, raramente si ha la fortuna di vivere una fase di così radicali e importanti cambiamenti»

Come sarà l’auto del futuro, secondo Nissan?

«Sarà autonoma, elettrica e connessa, ma non solo per noi. Per tutti i costruttori».    

Qual è la strategia di Nissan per l’auto autonoma?

«Il nostro CEO Ghosn disse in tempi non sostetti che sarebbe stata pronta, commercializzabile entro il 2020. E noi abbiamo pianificato i vari livelli di sviluppo, proprio in funzione di questo obiettivo dichiarato. Cominceremo con il single lane control, grazie al sistema Pro Pilot di primo livello che in Europa arriverà sulla nuova versione di Qashai nel 2017. Fra due anni lanceremo il secondo livello, ovvero il double lane control, che consente invece ad un veicolo di sorpassare, e poi arriverà l'intersection autonomous, cio la capacità del mezzo di fermarsi e ripartire agli incroci in mezzo al traffico. Disponiamo di tecnologie all'avanguardia e vogliamo trasferirle a beneficio di chi guida. Il nostro obiettivo resta sempre lo stesso: ridurre le emissioni e rendere più sicura la mobilità. Nei prossimi anni i cambiamenti saranno ancora più veloci rispetto al passato. Ecco perchè ripeto che ci troviamo a lavorare in un momento eccitante».

Passiamo all’elettrico: secondo lei, il futuro sarà più elettrico, ibrido o pensa che possa giocare un suo ruolo anche l’idrogeno?

«Noi puntiamo sull'elettrico da sempre, ma da sempre non escludiamo le alternative. E ce lo possiamo permettere perchè abbiamo su strada anche auto ibride e abbiamo lavorato sulle celle a combustibile. Piuttosto, il problema dell'idrogeno è la distribuzione».

E in fondo l’elettrico resta il vostro core business...

«Certo e non sono io a dirlo, ma i clienti. Ne incontro tanti che affermano che dopo aver guidato un'auto elettrica non si torna indietro».

Nonostante siate stati i primi nell’elettrico ora è arrivato qualcuno con vetture e autonomia più alta della Leaf: quanto vi dà fastidio?

«Fa parte della concorrenza e della competizione che stimolano l'innovazione. È’ un fatto positivo. Molti sono arrivati ora, Nissan però ha già due miliardi e mezzo di chilometri su nostri veicoli elettrici senza si sia verificato un problema serio. È un bagaglio di esperienza che abbiamo solo noi. Il nostro modello di business è stato e rimane quello dell’innovazione tecnologica, sempre e comunque. E oggi può essere dura per chi non ha una strategia sui veicoli elettrici».

Dica la verità, non si puo fare di meglio per il design della Leaf?

«Con gli occhi del cliente europeo la percezione può essere sicuramente diversa. Ma Leaf è un'auto che incontra ancora il gusto globale. La versione con autonomia superiore all’attuale di 250 km? Non ne posso ancora parlare ma arriverà, ci stiamo lavorando (in realtà il Gruppo ha privilegiato la... famiglia, lanciando prima a Parigi la Renault Zoe con la concomitanza del debutto di Nissan Micra, e la Leaf potenziata arriverà a Ginevra probabilmente ndr)».

L’ultima frontiera è l’utilizzo delle batterie delle macchine elettriche per l’energia di casa.

«Fa parte del discorso dell’innovazione. Attraverso particolari colonnine bidirezionali V2G  è possibile sfruttare lenergia stoccata negli accumulatori dei veicoli EV Nissan, per ridarla alla rete quando questi non vengono utilizzati: restituendo quella in eccesso si permette così ai clienti di Leaf una riduzione dei costi nella bolletta della luce. Auto a emissioni zero trasformate in centrali elettriche su quattro ruote. E' il presente che si trasforma in futuro».

Dal suo osservatorio cosa pensa della crisi: è definitivamente passata o ci può ancora essere qualche coda preoccupante?

«Per quanto ci riguarda e come mia personale opinione, non ci sono timori di un crollo. Quest'anno si dovrebbero vendere almeno un milione e mezzo di auto in più, per arrivare attorno ai 90 milioni a livello globale. La Cina cresce ancora, gli Stati Uniti tengono e l'Europa continua a riprendersi. Per non parlare dell'Italia, dove i volumi sono sostenuti. Magari non si crescerà ancora con la stessa forza ma non penso si torni indietro».

Già, l’automotive sa andare solo avanti.

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